Mario Draghi accetta (con riserva) l’incarico di formare il nuovo governo

3 Febbraio 2021, di Alessandra Caparello

Mario Draghi accetta, come di consuetudine, con riserva l’incarico di formare il governo conferitogli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ringrazio il Presidente Mattarella per la fiducia accordatami (…) è un momento difficile e il presidente ha ricordato la crisi sanitaria e gli effetti sulla vita sociale ed economica….occorrono risposte e per questo positivamente all’appello del capo dello Stato (…) Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, rilanciare il paese sono le sfide a cui siamo chiamati. Abbiamo a disposizione i fondi Ue (…) Con grande rispetto mi rivolgerò prima al Parlamento e sono fiducioso che dal confronto con partiti e gruppi parlamentari e dalle parti sociali emerga unità. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni”.

Mario Draghi, l’incarico da Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per oggi alle ore 12.00, al Palazzo del Quirinale, il Professor Mario Draghi.

Avverto, pertanto, il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento perché conferiscano la fiducia a un Governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica. Conto, quindi, di conferire al più presto un incarico per formare un Governo che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili che ho ricordato.

Queste le parole del Capo dello Stato ieri al termine dell’incontro con il presidente della Camera Roberto Fico. Qualche minuto prima delle 12 è arrivato al Quirinale Mario Draghi, convocato dal Presidente Mattarella.  “Non voteremo un esecutivo tecnico guidato da Draghi – ufficializza M5s – per noi l’unico governo possibile è politico”. “La sovranità appartiene al popolo”, sottolinea  Salvini, mentre per Meloni “è meglio il voto”.

Le consultazioni

Da questo momento il presidente incaricato Mario Draghi incontrerà le forze politiche presenti in Parlamento per trovare una maggioranza necessaria per accettare l’incarico e iniziare a lavorare sui punti di programma che sono stati citati nella breve dichiarazione rilasciata dopo l’incontro con il presidente Mattarella.
Sul fronte politico la fiducia a Draghi dovrebbe arrivare, secondo quanto dichiarato negli ultimi giorni, dal Pd, Leu, Italia Viva, Forza Italia. Un possibile appoggio al governo Draghi potrebbe arrivare anche dalla Lega di Matteo Salvini. Contrari Fratelli d’Italia e una parte del M5S.