Madoff contro Jp Morgan: “Banca sapeva della truffa”

2 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Si stringono le maglie dei controlli attorno a Jp Morgan. Nella maxi truffa da oltre 50 miliardi di dollari di Bernard Madoff l’istituto americano sapeva tutto. E la banca guidata da Jamie Dimon non sarebbe neanche la sola. L’ex consulente finanziario ha messo nero su bianco: in una email inviata a MarketWatch dal carcere, ha scritto che “le banche sapevano” e che erano “complici, avendo contribuito al mio crimine”.

Della “partita” ci sarebbero oltre a JP Morgan, anche Bank of New York Mellon, HSBC e Citicorp, ma la lista potrebbe essere ancora più lunga. L’FBI si è messa subito al lavoro per accertare se l’istituto incriminato abbia ingannato davvero o no e sopratutto se non abbia avvertito gli investitori e le autorità di eventuali sospetti su Madoff e sulle sue attività.

Questa per Jp Morgan è solo l’ultima tegola. La banca è, infatti, nel mirino di otto agenzie federali americane, che indagano per motivi diversi. Ad aver acceso i riflettori sull’istituto sono, fra le altre, la Sec, la Commodity Futures Trading Commission, ossia l’agenzia per la supervisione dei future e dei derivati, e la Fdic, l’agenzia federale di assicurazione sui depositi.

In aprile – ha scritto anche il New York Times – alcuni manager di JP Morgan saranno sentiti dagli investitori che indagano sulle perdite per 6 miliardi di dollari della “Balena di Londra”.

Sul banco degli imputati salirà anche Dimon, con il quale le autorità si augurano di poter avere indicazioni che consentano di costruire un caso contro i trader di Londra che hanno causato o contribuito alle perdite. Ma quella forse non sarà l’unica audizione in cui sarà chiamato a testimoniare.