Legge di bilancio italiana darà spinta ai nazionalisti alle europee 2019

25 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

La legge di bilancio è uno degli appuntamenti più attesi per gli investitori e potrebbe rivelarsi la spinta fondamentale per i partiti nazionalisti alle prossime elezioni europee. Così alla Cnbc Stephen C. Gallo, responsabile europeo della strategia forex presso la Bank of Montreal. Vi sono ampie preoccupazioni sul fatto che il governo italiano presenterà una legge di bilancio che potrebbe superare il tetto del deficit ma in realtà le conseguenze potrebbero essere più ampie dice l’analista.

“Credo che il risultato del bilancio italiano fornirà una spinta ai nazionalisti di tutta l’Ue per le elezioni parlamentari del prossimo anno a maggio (…) Sto già guardando al 2019 e alle elezioni parlamentari europee, e a prescindere da come procedono i negoziati sul budget italiano, penso che Bruxelles uscirà con un aspetto peggiore di quanto non abbia già”.

I bilanci nazionali sono determinati singolarmente da ogni stato membro, ma la Commissione europea li analizza individualmente e stabilisce se rispetta il suo regolamento fiscale. Tuttavia, la Commissione europea ha precedentemente dimostrato che esiste un margine di manovra nel modo in cui le regole fiscali vengono applicate. Ciò significa che o Bruxelles criticherà il piano italiano per l’aumento della spesa pubblica o approverà un “percorso fiscale più flessibile” per l’economia italiana ma in ogni caso ne uscirà con le ossa rotte in un certo senso.

“Se la Commissione approverà un percorso fiscale più flessibile per l’Italia e il governo italiano sarà in grado di fornire una prospettiva di crescita migliore per il paese nel medio termine, sarà una cosa negativa per Bruxelles perché molte persone si chiederanno perché la Commissione non ha permesso ad altri paesi di deviare dal regime fiscale prima al fine di migliorare la crescita”.

I cittadini europei voteranno la prossima primavera sui nuovi parlamentari europei. Questa elezione si rivelerà fondamentale per il futuro dell’Europa e per i mercati finanziari, visto lo spostamento al potere dei recenti voti nazionali. L’Italia, la Francia, la Germania e i Paesi Bassi sono alcuni dei paesi in cui gli elettori hanno mostrato un crescente sostegno ai movimenti nazionalisti e ai partiti populisti.

“L’equilibrio dei poteri si sta spostando dai centristi e dai federalisti europei verso i nazionalisti, e questo processo ha potenzialmente enormi implicazioni per il blocco”.

Altri analisti sostengono che ci sono diversi fattori che influenzano il voto del prossimo anno e tra questi non c’è l’Italia come afferma Erik Nielsen, capo economista di UniCredit.

“Non sono sicuro che ci sia una chiara connessione tra il bilancio italiano del 2019 e il risultato elettorale dell’Unione europea, visto che ci sono così tante variabili in quest’ultimo caso che potrebbero mettere in ombra le questioni del bilancio italiano“.