Legge di bilancio, Lega: da Bankitalia “censura politica”

10 Ottobre 2018, di Daniele Chicca

La bocciatura della legge di bilancio italiano da parte del Fondo Monetario Internazionale ha una “legittimità istituzionale”, ma il “Fmi sulla Grecia ha fallito” e ciononostante “continua a dare consigli”.

Un po’ più delicato è il ruolo di Bankitaia, “perché deve essere indipendente dal governo“. E invece così non è dal momento che l’istituto centrale ha eseguito una vera e propria “censura politica del governo“, che “non mi sembra che sia nei suoi compiti”.

È l’opinione espressa da Alberto Bagnai, presidente della Commissione Finanze del Senato, parlando a Circo Massimo su Radio Capital dopo che Bankitalia e l’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) – organismo indipendente di vigilanza delle finanze – hanno espresso un parere negativo sulla legge di bilancio, ritenuta poco affidabile sul fronte della traiettoria di rientro del rapporto tra debito e Pil e contenente stime di crescita troppo ottimiste.

“Non riesco oggettivamente a capire perché Banca d’Italia esprime una censura su una manovra che comporta un calo del debito Pil”, ha aggiunto il presidente leghista della commissione Finanze del Senato, escludendo categoricamente “ipotesi di cambiamento della manovra“.

Il politico ed economista leghista tende però a escludere marce indietro sulla manovra finanziaria e si dice convinto che i titoli di Stato italiano continuino a rappresentare un investimento sicuro.

Escluderei ipotesi di complotto, escluderei anche ipotesi di cambiamento della manovra”, ha detto Bagnai a Radio Capital.

Il consulente economico della Lega ha affermato inoltre che tra gli investitori “sulla sostenibilità del debito pubblico italiano, nessuno ha mai espresso dubbi o pareri negativi”.

“I titoli di Stato italiani sono sicuri perché non c’è rischio default all’orizzonte”, ha aggiunto Bagnai.

In apertura di seduta oggi lo spread di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi a 10 anni scambia in rialzo, portandosi già oltre i 300 punti base. Al momento quota 303.