Jobs Act: solo 8% italiani crede abbia funzionato

2 Maggio 2016, di Alberto Battaglia

La percezione degli italiani sul mercato del lavoro e la ripresa economica resta assai fosca, nonostante il calo del tasso di disoccupazione sperimentato negli scorsi dodici mesi: secondo un sondaggio condotto da Demetra per l’Osservario Demos-Coop, sette persone su dieci affermano che l’occupazione in Italia non è ancora ripartita. In particolare, la riforma presentata dal governo come il fiore all’occhiello del suo operato, il Jobs Act, è giudicata come migliorativa solo dall’8% degli intervistati, mentre per la maggioranza relativa (39%) è ancora troppo presto per valutarne gli effetti e, per ben il 32%, la riforma è stata peggiorativa rispetto alla situazione precedente.

 

L’ottimismo sul futuro, poi, stenta a decollare: solo il 23% degli intervistati pensa che nei prossimi anni la propria condizione possa migliorare, nel 2011 a pensarla così erano il 36%.


Segno che a terrorizzare di più e la precarietà che caratterizza sempre di più il mercato del lavoro è la popolarità del pubblico impiego: il 24% degli intervistati vorrebbe per sé o per i propri figli un lavoro alle dipendenze di un ente pubblico, tradizionalmente considerato come un “posto sicuro”. Non è un caso, infatti, che per il 73% del campione la precarietà sia aumentata negli ultimi cinque anni. Fra le professioni meno ambite (10%), invece, compare quella subordinata in una piccola impresa, probabilmente per le forti ricadute che gli anni della crisi hanno avuto sulle attività di piccole dimensioni.
Un’altra nota dolente arriva dalla crescente quota d’italiani convinti che i giovani per fare carriera debbano andare all’estero: sono il 73% degli intervistati a pensarla così, nel 2011 erano il 56%. Nel mare delle difficoltà i primi due soggetti di sostegno per i lavoratori sono, nell’ordine, la famiglia (per il 27%) e il sindacato (17%); in particolare rispetto al 2015 cede terreno la famiglia (di sostegno per il 36% degli intervistati l’anno scorso) e recupera, dopo anni di cali, il sindacato.