Italiani: solo il 25% è anti-europeista. Di Maio lo sa e ruba voti a Renzi

4 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – La Brexit ha rafforzato il legame degli italiani con l’Europa: dopo l’esito del referendum britannico, gli italiani favorevoli a un’uscita dall’Unione europea sono solo il 25% contro il 75% dei contrari.

Sono le percentuali citate dal sondaggista Renato Mannheimer, secondo cui non è un caso che Luigi Di Maio (M5S) abbia ammorbidito i toni nei confronti dell’Europa.

“Credo che Di Maio abbia colto questi aspetti e non abbia voluto assumere una posizione anti-europeista perché in questo momento non conviene”.

In quest’ottica va anche letto l’aaumento dei consensi del partito di Beppe Grillo, si legge in un articolo pubblicato su Sussidiario.net, in cui Mannheimer commenta i dati Demos pubblicati qualche giorno fa da Repubblica. Dati in cui verrebbe sancito il sorpasso di Cinquestelle sul Pd.

Il sondaggio fotografa un quadro che dal tripolarismo imperfetto delle amministrative approda ad un sostanziale bipartitismo nazionale: in caso di voto, i grillini andrebbero oltre il 32%, il Pd si fermerebbe a poco più del 30. Dietro M5s e dem il vuoto: Fi e Lega singolarmente non raggiungerebbero il 12%, di conseguenza anche se coalizzate non andrebbero al ballottaggio.

Secondo Mannheimer, nella scalata del M5S i fattori più importanti al momento sono immigrazione e sicurezza, che hanno aumentato il loro peso rispetto all’occupazione, elemento centrale fino a poco tempo fa.

Fonte: Il Sussidiario