Italia, sovranismo anti francese anche nel mondo dell’arte

13 Marzo 2019, di Daniele Chicca

Il “sovranismo” italiano prende di mira i direttori stranieri dei musei. Ancora più se francesi. È il sospetto che nutrono i media francesi e gli esperti d’arte.

In un editoriale da Les Echos, illustre quotidiano economico d’oltralpe, Olivier Tosseri racconta la storia di uno dei quadri più famosi del Caravaggio, che il governo non vuole che venga esposto nel museo Capodimonte di Napoli. Il motivo di facciata sarebbe quello di salvaguardare l’opera. La vera ragione però sarebbe un’altra: perché è diretto da un francese.

Il ministero italiano dei Beni Culturali guidato da Alberto Bonisoli (M5S) aveva già posto il suo veto al trasferimento delle tele del grande pittore del Rinascimento per la mostra che si terrà in autunno al museo francese del Louvre, a Parigi, per festeggiare il 500esimo anniversario della sua morte.

Oggi il dicastero del governo si è spinto ancora più in là, opponendosi all’iniziativa che vorrebbe che uno dei quadri più popolari del padre del movimento Barocco sia esposto al Capodimonte, dove a partire dal prossimo mese – dal 12 aprile al 14 luglio – avrà luogo una mostra per rendere omaggio al Caravaggio.

Motivi politici: molti contrari a riforma Franceschini

Il direttore del museo, Sylvain Bellenger, si è infatti visto rifiutare il prestito delle Sette Opere della misericordia”, opera conservata nella chiesa Pio Monte della Misericordia. Ossia ad appena due chilometri di distanza.

La motivazione ufficiale riguarda le misure del quadro. Vista la sua dimensione (390 x 260 cm) è meglio che non venga esposto ai pericoli di un viaggio. È un pretesto, secondo la maggioranza degli specialisti del mondo dell’arte. Anche quelli che hanno un atteggiamento critico nei confronti dell’eccessiva mercificazione delle opere d’arte, cui sono sottoposti numerosi quadri che fanno il giro del mondo da una mostra gigantesca all’altra.

La questione sarebbe più politica che pratica in realtà. Molti in seno al ministero della Cultura non hanno ancora accettato la mini rivoluzione introdotta dalla riforma Franceschini. Nel 2015 l’allora ministro del PD Dario Franceschini ha nominato sette direttori di musei europei sui 20 dirigenti degli istituti più prestigiosi d’Italia.

Le Sette opere di misericordia di Michelangelo Merisi (in arte Caravaggio, 1606-1607, in olio di tela, della dimensione di 390 x 260 cm è esposto nella chiesa del centro di Napoli di Pio Monte della Misericordia