Italia: peggio ti comporti, più sarai premiato. Una cattedra per Wanna Marchi

19 Dicembre 2017, di Francesco Puppato

Se vivete in Italia e volete fare carriera o, quantomeno, cercare di costruirvi la vostra strada, dimenticate tutte le scelte che sembrano eticamente essere quelle giuste. Non pensate a lauree, master, dottorati, comportamenti onesti o cose di questo genere.

Se siete disoccupati e non avete i soldi per pagare una bolletta, state pur tranquilli che Equitalia o chi per lei busserà presto alla vostra porta, sfrattandovi: ne sa qualcosa chi ha dovuto pagare l’Imu anche sulle case inagibili a causa del terremoto.

Lo stesso però non vale per chi ha frodato migliaia di cittadini e fatto fallire banche: per loro è arrivato il decreto salva banche che li ha lasciati sostanzialmente illesi e liberi di continuare ad esercitare la loro attività presso altri Istituti.

Siete laureati in archeologia o in arte e conservazione dei beni culturali? Per voi non c’è posto nei siti storici ed archeologici: almeno stando a quanto riportato da Il Giornale e Alganews, a Napoli il sindaco De Magistris, il presidente della regione Campania De Luca e il ministro Minniti hanno definito il protocollo di accordo finalizzato al “miglioramento del sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale”, prevedente la formazione e l’impiego di circa 9000 migranti presso strutture pubbliche e siti storici e archeologici d’importanza primaria dislocati in quei comuni della Regione che aderiranno all’iniziativa.

Se pensate di intraprendere la carriera universitaria, in qualità di ricercatori e professori ordinari, non navigate in acque migliori. Dopo il caso riguardante Francesco Schettino, l’ex comandante della Costa Concordia che fu chiamato a fare un intervento (c’è chi sostiene fosse addirittura una lectio magistralis) sulla gestione del panico alla Sapienza di Roma (precisamente, come riportavano Il Messaggero e La Nazione, è successo al termine di un master in scienze criminologiche organizzato dalla cattedra di psicopatologia forense della facoltà di Medicina, appunto dell’università La Sapienza), ora è il turno di Wanna Marchi.

La protagonista delle televendite negli Anni Ottanta e Novanta, poi condannata per truffa aggravata e bancarotta fraudolenta, è infatti passata dal carcere alla cattedra: accade a Milano, dove il direttore generale dell’Istituto paritario Volta, Fabrizio Tittozzi, ha personalmente contattato Wanna Marchi per una docenza in un corso di formazione per chi vuole imparare i segreti delle promozioni in tv. Sembra una bufala ma è tutto vero.

Come riportato da Radio24 nel programma “La Zanzara”, Tittozzi, riferendosi a Wanna Marchi ha dichiarato:

Nel suo campo è una fuoriclasse ed assieme alla figlia ha fatto la storia della televisione; è una persona che può insegnare qualcosa di importante, soprattutto a chi opera nel settore delle vendite. Non è stato ancora firmato alcun contratto ma da parte mia c’è tutta l’intenzione di chiudere positivamente l’accordo: Saranno il tempo e il mercato a dire se ho fatto una cavolata”.

Come da lei stessa anticipato qualche settimana fa a Radio Cusano Campu, l’ex televenditrice terrà le lezioni in videoconferenza una volta a settimana e, in sua assenza, verrà sostituita dalla figlia Stefania Nobile, anch’essa ex detenuta e condannata per i medesimi reati della madre.

Il costo del corso verrà fissato tra i 100 ed i 200 euro al mese.

È davvero il caso di chiedersi ancora perché i cervelli scappino dall’Italia? Magari per poi sentirsi dire dal ministro Poletti che certi giovani è meglio perderli che trovarli.

Dopo aver dichiarato “i giovani si abituino all’idea di non avere più il posto fisso a vita. Che monotonia. È bello cambiare e accettare delle sfide”, è emblematico l’assordante silenzio con cui Mario Monti non riesce a rispondere mentre è intervistato al programma Piazza Pulita su La7 il 24/05/2012, facilmente reperibile su YouTube (vedi video sotto riportato sul discorso dell’ex premier sulle soluzioni per i giovani sottopagati).