Istat pessimista: Pil avanza ma non decolla

5 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Avanza l’economia italiana ma senza convincere. Anzi, si evidenzia una decelerazione a inizio 2017. Questo in sintesi quanto rende noto l’Istat nella sua Nota mensile sull’andamento dell’economia.

“L’economia statunitense rallenta mentre si consolida la fase di crescita dell’area euro, mentre in Italia i segnali di dinamicità provenienti dal lato dell’offerta e dal commercio estero stentano a rafforzarsi”.

Nel dettaglio l’Istituto nazionale di statistica ha rivelato che nella media del trimestre dicembre-febbraio la produzione industriale è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Nello stesso periodo si rileva una forte crescita per la componente estera degli ordinativi (+6,1%) e un aumento più contenuto di quella interna (+3,5%). Prosegue il miglioramento degli scambi con l’estero. Nel trimestre dicembre-febbraio sono aumentate sia le esportazioni (+3,7%) sia le importazioni (+5,6%).

A marzo poi, secondo quanto rivela l’Istat, è proseguita la crescita dei flussi commerciali con i paesi extra Ue, con un incremento più marcato per le esportazioni (+6,5%) rispetto alle importazioni (+0,5%). A febbraio la produzione nelle costruzioni ha segnato un aumento del 4,6% rispetto al mese precedente in recupero dopo la flessione di gennaio (-4,0%)

Ad aprile, l’indice del clima di fiducia dei consumatori rimane stabile con una diminuzione del clima economico e di quello futuro. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha mostrato invece miglioramenti significativi e diffusi e l’indicatore anticipatore continua a registrare variazioni positive anche se di intensità più contenuta rispetto al mese precedente.

Anche sul fronte occupazionale, ad aprile le attese per i successivi tre mesi risultano moderate con un lieve peggioramento nei servizi, una stabilità nella manifattura e un miglioramento nel commercio e nelle costruzioni immobiliari. La crescita dell’occupazione, nel primo trimestre del 2017, è proseguita anche se in misura moderata (+0,2%, 35 mila occupati in più rispetto al quarto trimestre 2016)

Le attese di inflazione degli operatori evidenziano orientamenti leggermente differenti tra loro, confermando tuttavia prospettive di crescita ancora moderata.