Irlanda: nuove leggi insolvenza rovinano stile di vita debitori

19 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

DUBLINO (WSI) – Le nuove leggi di insolvenza introdotte per superare la crisi del debito irlandese, prevedono che i proprietari di una casa finita in pignoramento dovranno rinunciare alla televisione satellitare, alle vacanze all’estero e all’iscrizione alle scuole private per i propri figli.

E’ questo l’impatto dell’austerity sulle abitudini di vita delle classe media irlandese. Il servizio di insolvenza del paese ha imposto i limiti per le persone che cercano un compromesso con i loro creditori.

A una persona singola saranno concessi solo 247,04 euro al mese per il cibo, 57,31 euro per il riscaldamento e 125,97 euro per “partecipazioni alla vita sociale”. In questa categoria sono incluse, ad esempio, le spese per biglietti al cinema o ingressi ai palazzetti dello sport.

“Avere uno standard di vita ragionevole non significa che una persona debba avere una vita fatta di lussi“, dice Lorcan O’Connor, direttore del nuovo gruppo istituzionale “Insolvency Service”. ”

“Allo stesso tempo, la gente non dovrebbe mai essere punita e vivere in uno stato di poverta’“.

Nella maggior parte dei casi, le persone indebitate che non hanno piu’ i soldi per pagare il mutuo, dovranno rinunciare alle loro assicurazioni sanitarie private e all’utilizzo dell’auto, che potranno conservare solo se non avranno accesso ai mezzi di trasporto pubblico.

A differenza di molti altri paesi Ue, tra cui il Regno Unito, l’Irlanda ha incluso i “mutui protetti” nel suo regime di gestione dei casi di pignoramenti, nel tentativo di incoraggiare le banche a negoziare i termini degli accordi di ristrutturazione del debito a lungo termine con le persone i cui contratti sono risultati insolventi.