Intesa Sanpaolo, risultati record nei primi sei mesi del 2021

4 Agosto 2021, di Massimiliano Volpe

Intesa Sanpaolo ha chiuso i primi sei mesi del 2021 con utile netto pari a 3,023 miliardi di euro, in crescita del 17,8% rispetto al primo semestre 2020. Un risultato pari a quello conseguito nell’intero 2020.

Secondo precisato dalla nota della banca milanese i risultati del primo semestre 2021 sono pienamente in linea con il conseguimento di 4 miliardi di euro di utile netto (sui livelli del 2019) minimo previsti per il 2021.

La banca milanese non sembra quindi risentire del Covid, con 79.000 dipendenti in smartworking, la quasi totalità delle filiali aperte e pienamente operative (su appuntamento) e continuità operativa garantita dal modello di banca multicanale e dal servizio di assistenza e consulenza da remoto fornito da circa 32.000 gestori. Al 30 giugno 2021, la struttura operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo si articola in 5.255 sportelli bancari – 4.258 in Italia e 997 all’estero – e 99.112 dipendenti.

Dalla relazione semestrale emerge che a sostenere la crescita nei primi sei mesi dell’anno hanno contribuito soprattutto le commissioni nette pari a 4.683 milioni di euro, in crescita del 13,2% rispetto al primo semestre 2020.
Nel dettaglio, si registra un aumento del 5,3% delle commissioni da attività bancaria commerciale e del 16,5% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli,…), nel cui ambito si registra una crescita del 58,9% per la componente relativa a intermediazione e collocamento di titoli, del 15,4% per quella relativa al risparmio gestito (con commissioni di performance pari a 120 milioni nel primo semestre 2021 e a 44 milioni di euro nel primo semestre 2020) e del 4,8% per quella relativa ai prodotti assicurativi.

La banca guidata da Carlo Messina ha fornito anche un aggiornamento sulla politica dei dividendi: il consiglio di amministrazione della banca ha proposto la distribuzione cash dalla riserva straordinaria, a valere sui risultati 2020, per un importo unitario di 0,0996 euro, oltre a un acconto sul dividendo 2022 (relativo all’esercizio 2021) pari a 0,0721 euro per azione che verrà pagato il 24 novembre (con stacco cedole il 22 novembre e record date il 23).

Circa gli obiettivi del prossimo piano industriale che avrà un orizzonte di 4 anni, e che dovrebbe essere presentato il prossimo mese di febbraio 2022, il focus sarà sul digitale e del wealth management. L’a.d. Messina ha poi escluso ulteriori acquisizioni in Italia.