Immobiliare, la denuncia: tassa Tasi? “Una terza patrimoniale”

14 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – I presidenti di Ance e Confedilizia, Paolo Buzzetti e Corrado Sforza Fogliani, hanno scritto al premier Enrico Letta per chiedere, all’interno della Legge di stabilità, una “drastica revisione della disciplina delle tasse sulla casa e che si gettino le basi per una nuova fiscalità che garantisca la tutela del bene casa e la sua redditività, anche attraverso una vera Service tax“.

Dopo l’allarme lanciato due giorni fa nel corso dell’HomeDay sulla confusione che “il balletto di tasse sulla casa sta generando per famiglie e imprese”, le due associazioni si rivolgono direttamente al presidente del Consiglio per “rivedere la Tasi che, così come prevista nel disegno di legge sulla stabilità, sulle seconde case assumerebbe i connotati di una terza patrimoniale in aggiunta all’Imu e al ritorno dell’Irpef”.

Si tratterebbe di “una mazzata per le imprese di costruzione che si trovano a pagare nuovamente, dopo l’eliminazione dell’Imu, una tassa sui fabbricati invenduti con una aliquota che può arrivare addirittura sino all’11,6 per mille del valore catastale“, hanno denunciato. Ma “un dramma anche per i proprietari tenuti al pagamento della quota più rilevante della TASI, che da tassa sui servizi comunali erogati a favore degli abitanti degli immobili (come era stata annunciata ad agosto dal Governo) si è trasformata invece in un’ennesima patrimoniale”. (TMNEWS)