Grillo attacca: “l’Europa non ha futuro”

19 Aprile 2017, di Mariangela Tessa

“Non esiste un strategia per arrivare a Palazzo Chigi. Immagino questo risultato come un auspicabile fenomeno naturale, generato da gente decisa a ‘scendere sulla terra’, lontano dagli incantesimi degli agnellini salvati da Berlusconi e dalle palle seriali che vengono dal partito ora al governo. Un partito che ha solo un merito: mantiene al suo comando la persona che meglio lo rappresenta, il bugiardo Renzi“.

È quanto ha affermato Beppe Grillo in una lunga intervista ad Avvenire in cui il leader del Movimento 5 Stelle non manca di attaccare l’Europa considerata “una sorta di nave dei folli che non ha futuro”

“Questa Ue – afferma Grillo – non può essere egoista nè altruista, perché non è nulla. Non esiste come identità federale o qualsivoglia altra identità. Non può quindi essere tacciata proprio di nulla. È un blocco dalla natura indigeribile, regolamentato da banche. Èsolo il fermo immagine dell’idea di Europa come potenziale Grande Confederazione di Stati che è stata viziata e storpiata sin dai suoi primi passi”.

Grillo continua:

L’Unione Europea di oggi – afferma Grillo – è un sacco contenente 27 popoli che si chiedono come ci siano finiti dentro. Tra questi popoli ci sono connessioni rigide e frustranti, innaturali. L’Unione non può nemmeno, per questo, essere tacciata di egoismo…” . Semmai “l’egoismo che affiora è quello del vagone dei più rigidi: la Germania. È come una gita in bicicletta dove partono 27 persone completamente diverse, un paio di ciclisti professionisti e poi tanti dilettanti sino al novantenne che ha avuto due infarti. Arriverà primo il ciclista professionista più forte, gli altri – provando a tenere il ritmo – si sentiranno male o addirittura schiatteranno…”.

In questo senso, infine, Grillo rifiuta anche il sempre più nutrito fronte internazionale di euroscettici nazionalisti possa essere accomunato in un’unica visione politica.

“È incredibile – afferma– che si continui a parlare di ‘forze e leader populisti’ incombenti sui governi dei Paesi della Ue, mettendo assieme le reazioni meno confrontabili tra di loro con il problema più diffusamente uguale in tutto il mondo: il dopo-sbornia della finanza, delle agenzie di rating, dei cittadini sbattuti sul piatto del business mondiale come manodopera per un’uscita dalla ‘Grande Crisi’ che è soltanto nominale. E intanto le banche continuano a sfilare dalle tasche dei cittadini i risparmi e i loro beni”.

“Il presidente Usa Donald Trump “è l’espressione plastica della fine della sinistra ‘frou frou’.

La gente – spiega Beppe Grillo – si è stancata degli Obama e dei Clinton, tutto il loro essere di sinistra trova sfogo nel concedere qualche diritto senza costi e sorridere bene davanti alle telecamere. Non importa come la pensi Trump – ha aggiunto – oppure cosa abbia in comune con gli altri casi di esasperazione alle urne, la sua elezione è stata una sorpresa perché l’establishment americano è molto più ottuso di quanto si possa immaginare”.