Grecia promossa da Fitch. Fine dell’austerity?

21 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

ATENE (WSI) – C’è speranza per la Grecia. Dopo anni di crisi e gli ordini impartiti dalla Troika che hanno affamato la popolazione, si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel.

L’agenzia di rating Fitch ha promosso il rating greco che passa da CCC a B con outlook positivo. Una notizia positiva che segue il ritorno sul mercato dei bond e la chiusura da parte di Bruxelles della procedura di deficit eccessivo.

Già a giugno Moody’s aveva migliorato il rating della penisola ellenica a Caa2 da Caa3 e cambiato l’outlook da “stabile” a “positivo”. Ora la decisione di Fitch che vede un miglioramento nella sostenibilità del debito ellenico grazie al rispetto dei termini del Meccanismo europeo di stabilità (Esm), la riduzione del “rischio politico”, la sostenuta crescita del Pil e le misure fiscali addizionali che entreranno in vigore entro il 2020.

In particolare l’agenzia di rating americana stima che se il Pil nominale si manterrà al 3,4% nel periodo 2017-19, il debito ellenico si restringerà al 169,5% del Pil nel 2019, mentre l’avanzo primario sarà pari al 2,8% del Pil. Per l’anno in corso il prodotto reale viene visto in salita dell’1,6% e per il 2018 del 2,1%.

Inoltre la valutazione espressa da Fitch riflette il completamento della seconda revisione del programma di aiuti lanciato dai partner Ue per 8,5 miliardi di euro.  Le finanze pubbliche elleniche sono viste in netto progresso, così come la fiducia nel settore bancario che però, avverte Fitch, rimane ancora “fragile”.

Notizie che fanno bene al listino ateniese che all’apertura delle contrattazioni settimanali brilla con un +0,8% in un contesto europeo sostanzialmente invariato o di poco inferiore alla parità.