Governo rispetterà vincoli Ue: manovra decimata, Spread giù

5 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

L’Italia “rispetterà i limiti dell’UE” afferma il ministro dell’interno Matteo Salvini. L’Italia rimarrà sotto il tetto del 3% per quanto riguarda il rapporto deficit Pil, con il ministro dell’Economia Giovanni Tria che è al lavoro per mantenere un livello inferiore al 2%. Le novità in un certo senso stanno convincendo gli investitori che il governo non sarà irresponsabile quando si tratta della gestione sue finanze. Ma il diavolo è davvero nei dettagli, come dice il proverbio in lunga inglese.

La portata della manovra autunnale dovrebbe essere decimata, da 100 a 10 miliardi di euro, e questo fa ben sperare per un contenimento della spesa pubblica e dell’espansione fiscale. Le rassicurazioni aiutano i titoli di stato, per cui si segnala un andamento in miglioramento. L’impressione è che il grosso delle promesse elettorali verrà fatto slittare all’anno prossimo.

Lo Spread di rendimento tra il BTp decennale e il pari scadenza tedesco si attesta a 250 punti base in calo dai 268 punti base della chiusura di ieri. Cala anche il rendimento del BTp decennale di riferimento, che si attesta al 2,89%. Il governo deve presentare in aula il testo della sua prima legge di bilancio entro il 27 settembre e la bozza deve pervenire alle autorità Ue entro il 15 ottobre.

Il vice ministro e ministro dell’interno ha ribadito continuamente che la riforma delle pensioni è una priorità e che il taglio delle tasse è un obiettivo a cui il governo sta lavorando sodo. In merito al reddito minimo però gli analisti hanno qualche perplessità sul fatto che il governo riesca a rispettare i limite dell’Ue e alla fine potrebbe presentare una proposta che è sotto il limite del 3% fissato dall’UE. Probabilmente il reddito di cittadinanza promesso si trasformerà in aiuti per tre miliardi ai nuclei in povertà assoluta.

Vertice di maggioranza sulla legge di bilancio

Intanto è in corso a Palazzo Chigi il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i suoi due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio Presenti anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, quello dell’Economia, Giovanni Tria, e quello degli Affari Europei, Paolo Savona. Tra i temi al centro della riunione, le priorità della manovra economica.

“Vogliamo rispettare gli impegni presi con gli italiani restando nei vincoli imposti dagli altri. Se per mettere in sicurezza l’Italia dovessimo spendere un miliardo in più, lo spenderemmo. Cercheremo di fare tutto, rispettando quello che ci è chiesto da altri, sebbene non sia rispettato da altri paesi”.

Così ieri il ministro dell’interno a Radio Anch’io. Interessante l’analisti realizzata da Neil Mellor, analista di BNY Mellon secondo cui i due partiti alla guida dell’Italia, sono diversi ma uniti per quanto riguarda la questione del superamento dei vincoli Ue al bilancio, ma qualsiasi cambio improvviso di opinione potrebbe far aumentare le pressioni sui BTP.

Secondo l’analista inoltre il mercato segue quello che dice e fa il ministro dell’economia Giovanni Tria, il quale rappresenta l’ago di bilancia della coalizione di governo. Però, come intermediario tra le parti, e tra l’Italia e l’Europa, il professore si trova a dover gestire una situazione complessa e ad aspettarlo “c’è una sfida scoraggiante”.

“Il fattore che unisce la coalizione dei due partiti politici diversi è il fermo accordo sulle imperfezioni dei limiti di disavanzo dell’UE, e il rischio è che qualsiasi conciliazione con l’UE da parte del ministro Tria non sia altro che un espediente politico. Inoltre, la volontà del governo di aumentare la spesa si è bloccata solo dopo il disastro del ponte di Genova e la decisione di Fitch di ridimensionare le prospettive dell’Italia”.

Ma a parte  i problemi noti su deficit, debito ‘monstre’ e fine del QE della Bce, il problema per l’Italia è che ha poco tempo, “meno di tre mesi per racimolare sul mercato gran parte dei finanziamenti necessari quest’anno, circa 6 miliardi di euro di nuovo debito“.