Gigante petrolifero russo Rosneft chiede $40 miliardi di aiuti a Putin

14 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

MOSCA (WSI) – Igor Sechin, a capo del gigante petrolifero russo Rosneft, ha chiesto al governo di fornire alla società 1.500 miliardi di rubli (41,6 miliardi di dollari) per aiutare il gruppo a mitigare l’impatto negativo che le sanzioni occidentali avranno sulle sue attività.

Secondo il piano, di cui riferisce il quotidiano Vedomosti citando fonti governative, lo Stato attingerebbe dal suo Fondo sovrano nazionale per comprare bond societari di Rosneft.

Il primo ministro Dmitry Medvedev aveva chiesto ai suoi più alti funzionari di valutare la fattibilità dell’idea.

L’indebitamento finanziario netto di Rosneft alla fine del secondo trimestre si attesta esattamente a 1.500 miliardi di rubli (41,6 miliardi di dollari). L’azienda deve rimborsare 440 miliardi di rubli entro la fine dell’anno e altri 626 miliardi di rubli l’anno prossimo.

Sechin aveva chiesto per primo un aiuto statale come risposta alle sanzioni occidentali. Gli Stati Uniti hanno vietato la concessione di crediti e prestiti a Rosneft con scadenza superiore ai 90 giorni e le banche e gli investitori europei hanno di fatto aderito le sanzioni.