Gas Italia: dall’Ucraina rischio forniture dalla Russia, cosa succede

11 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

Alla fine rischia di essere l’Ucraina a chiudere le forniture di gas russo all’Europa e anche all’Italia, interrompendo i transiti proprio sulla rotta principale verso il nostro paese. Da oggi 11 maggio, i flussi di gas russo verso l’Europa attraverso uno dei due punti di ingresso chiave in Ucraina si fermeranno. Lo ha comunicato Gtsou, l’operatore dei gasdotti ucraini, specificando che, per “cause di forza maggiore”, da questa mattina sarà sospeso il punto di transito di Sokhranivka, da cui passa quasi un terzo del gas inviato dalla Russia all’Europa.

Per mantenere pienamente gli impegni di fornitura con i paesi europei, afferma Gtsou, il flusso dovrebbe essere dirottato al punto di interconnessione di Sudzha, vicino a Sumy e distante dal fronte del Donbass. La società ha infatti specificato di non potere mantenere operativa la stazione di compressione del gas di Novopskov, nella regione di Luhansk, a causa di “interferenze delle forze occupanti nelle procedure tecniche”. La zona è controllata dai russi e separatisti da fine febbraio.

Immediata la reazione di Gazprom, il monopolista dei gasdotti dalla Russia, che ha confermato di avere ricevuto la comunicazione di Gtsou ma ha replicato che sarebbe “tecnologicamente impossibile” far passare tutto il volume di gas da Sudzha e che non ci sarebbe alcuna prova delle cause di forza maggiore addotte dal gestore ucraino, né ostacoli che impedirebbero di mantenere le rotte fin qui utilizzate. Gazprom ha anche sottolineato di stare rispettando i suoi obblighi contrattuali e di ritenere per questo di dovere essere pagata interamente.

Gas, finora nessun effetto in Italia

Al momento in Italia non si registra alcun rallentamento delle forniture di gas. I dati pubblicati sul sito di Snam mostrano che al momento i flussi a Tarvisio sono in diminuzione rispetto a ieri ma sono compensati da maggior afflusso a Passo Gries (da Nord), grazie all’interconnessione delle reti e alle varie fonti di importazione. Il sistema è bilanciato, la domanda è soddisfatta; proseguono anche le iniezioni di gas in stoccaggio.

Gas: volano i prezzi, ma poi ripiegano

La notizia ha accelerato la corsa dei prezzi del gas, che poi hanno frenato. Dopo un avvio in rialzo, il prezzo del gas sul mercato europeo si muove per ora piuttosto calmo oscillando poco sotto quota 100 euro al Megawattora, non lontano dalle quotazioni della chiusura di ieri.