Wall Street chiude in rally sulle ali del petrolio

12 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rally per la Borsa Usa con il Dow Jones che guadagna oltre 300 punti (+2%) prima del lungo week-end. Lunedì prossimo i mercati resteranno chiusi per il President’s Day. Bene anche lo S&P 500, che segna un aumento dell’1,96% a 1.865 punti mentre il Nasdaq mette a segno un aumento dell’1,67% a 4.338 punti.

I rialzi di oggi riportano un po’ di ossigeno agli investitori dopo giorni in rosso a causa dei timori per la crescita globale. A recuperare sono i titoli bancari, che insieme agli energetici, nelle scorse sedute avevano fermato i listini. Ma a sostenere Wall Street e’ soprattutto il rally del petrolio che ha chiuso in rialzo del 12,32%, ma in rosso del 4,7% sulla settimana.

Per quanto riguarda la seduta odierna, gli investitori, preoccupati da un possibile rallentamento dell’economia americana, se non addirittura dal potenziale ritorno alla recessione, hanno accolto con favore le notizie arrivate dal settore dei consumi, con le vendite al dettaglio che sono cresciute più delle attese a gennaio. Il dato, che ha anche visto una revisione al rialzo da +0,2% a -0,1% per dicembre, ha fatto salire i rendimenti dei Treasuries americani. Il decennale rende quasi l’1,7% forte di un rialzo di cinque punti base (vale 1,698% attualmente).

Occhio sempre al versante monetario, dopo che la numero uno della Federal Reserve non ha escluso che in futuro i tassi possano diventare negativi in Usa. Janet Yellen ha fatto la dichiarazione a sorpresa durante la testimonianza di ieri al Congresso.

Dopo una settimana molto difficile in cui aveva raggiunto i minimi del 2003, il petrolio ha chiuso la seduta in forte rialzo. Al Nymex il contratto a marzo ha terminato con un +12.32% a quota 29,44 dollari al barile. Tuttavia le forti perdite dei giorni scorsi hanno fatto chiudere la settimana in ribasso del 4,7%.

A infondere ottimismo nei trader sono le notizie di un possibile accordo tra i Paesi Opec, che potrebbe portare a un taglio della produzione. Il cambio di passo e’ arrivato dopo giorni di forte volatilita’, grazie a una dichiarazione rilasciata al Wall Street Journal dal ministro dell’energia degli Emirati Arabi Uniti.

Suhail al-Mazrouei ha detto che i Paesi Opec hanno intenzione di cooperare sulla possibilita’ di una diminuzione della produzione di greggio. Il commento arriva dopo che all’inizio della settimana il Venezuela (Opec) e la Russia (Paese non Opec) non avevano trovato un accordo per convincere l’Arabia Saudita e gli altri Stati a rallentare l’output.

Anche sul valutario la tendenza si inverte completamente rispetto alla vigilia, con l’euro che cede lo 0,6% sul dollaro a quota $1,1251, mentre il biglietto verde sale sullo yen a 112,947 JPY.