Wall Street chiude positiva, cautela in vista di settimana corta

21 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) –  Wall Street chiude una seduta poco mossa in una settimana di contrattazioni ridotta per via della chiusura nel venerdì pre pasquale. I mercati finanziari proveranno a mettere da parte i persistenti timori legati al rallentamento della crescita globale e al calo dei prezzi del petrolio. Il Pil mondiale e’ cresciuto soltanto del +2,5% l’anno scorso secondo le stime dell’Economist.

Nel finale, il Dow Jones e’ salito di 21,7 punti, lo 0,12%, a quota 17.624. L’S&P 500 ha guadagnato 2 punti, lo 0,10%, a quota 2.051. Il Nasdaq ha aggiunto 13,23 punti, lo 0,28%, a quota 4.808,87.

I trader non si aspettano che gli indici Usa – reduci da cinque settimane di fila di rialzi – siano oggetto di grandi variazioni nel corso dei prossimi giorni. La stagione delle trimestrali e’ praticamente finita, i dati macroeconomici significativi scarseggiano e molti operatori di Borsa sono gia’ o si preparano ad andare in vacanza.

L’impressione dunque e’ che ci si voglia prendere una pausa dopo per altro i toni “dovish” della Federal Reserve, che mercoledi’ scorso ha ridotto a due da quattro il numero di rialzi dei tassi previsto nel corso del 2016. Dopo un inizio di anno estremamente difficile per le Borse, Wall Street viene da cinque settimane consecutive di rialzi in cui si è manifestato un ritorno della caccia ai rendimenti. Sui mercati tornano a riaffacciarsi oggi, tuttavia, i problemi legati all’offerta di oro nero in eccesso.

Tra le materie prime, reduce di cinque settimane di fila in aumento, il petrolio ha chiuso la seduta odierna in rialzo. Al Nymex, il contratto ad aprile (in scadenza oggi) ha guadagnato 47 centesimi, l’1,2%, a quota 39,91 dollari al barile.

Il contratto a maggio – il piu’ scambiato – e’ salito di 53 centesimi, lo 0,9%, a 41,52 dollari. Ad avere sostenuto i prezzi e’ stato un rapporto di Genscape: secondo la societa’ che fornisce dati sul settore petrolifero, le scorte a Cushing, Oklahoma (il centro nevralgico del comparto americano dove avviene la consegna fisica dei future sul greggio), sono scese di oltre 570.574 barili a 69,05 milioni di barili nella settimana al 18 marzo scorso.

Nelle settimane scorse il totale si era avvicinato verso i 70 milioni di barili provocando timori per un raggiungimento del limite massimo di capacita’.

Dal fronte societario, Valeant Pharmaceuticals International si e’ messa in mostra (+8,7%): l’azienda ha avviato la ricerca di un nuovo amministratore delegato che sostituira’ Michael Pearson, ha nominato l’investitore attivista William Ackman nel suo consiglio di amministrazione e ha ammesso attivita’ inappropriate da parte di personale addetto ai conti finanziari.

Nel settore finanziario, l’americana Ihs (+10,35%) si e’ fusa con la britannica Markit (+13,6%) trasferendosi a Londra grazie alla cosiddetta inversione fiscale. Nel comparto alberghiero, Starwood Hotels & Resorts (+4,5%) ha accettato una nuova offerta di acquisto per 13,6 miliardi di dollari lanciata da Marriott (-1,1%), gruppo che la settimana scorsa era stato ostacolato dai cinesi di Anbang Insurance Group. Twitter ha festeggiato il suo decimo anniversario, ma non in Borsa dove dall’Ipo del novembre 2013 ha perso circa il 36%.