Fugnoli: difendete i portafogli, “è finita era guadagni facili”

3 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Dopo una fine 2016 e un inizio 2017 che sembrava partito bene per i mercati finanziari, la volatilità la farà a padrone e l’anno potrebbe chiudersi molto male o anche molto bene. In considerazione di ciò e del fatto che Borse e Bond hanno valutazioni eccessive, i portafogli vanno riequilibrati privilegiando la parte difensiva.

“Gli anni per guadagnare e puntare grosso sono alle spalle”: a dirlo è Alessandro Fugnoli, il rinomato strategist di Kairos, tra i più seguiti a Piazza Affari. Nella sua ultima newsletter agli investitori Fugnoli evidenzia come la strategia ideale in questi periodi di turbolenza sui mercati e per le incertezze politiche ed economiche è quella di costruire portafogli solidi e difensivi.

“Con un ciclo anziano e valutazioni azionarie e obbligazionarie elevate, i portafogli non vanno costruiti solo in vista della performance ma anche della loro solidità strutturale”, avverte Fugnoli.

In concreto, la prima cosa da fare è fortificare al massimo la parte difensiva monetaria-obbligazionaria, “privilegiando debitori forti, scadenze brevi e valute diversificate (a partire dal dollaro sopra $1,10)”. E non importa se sui tassi valutari le oscillazioni sono importanti. Tanto “nel fortino si può creare una piccola scorta di oro (solo su debolezza) e di materie prime”.

La seconda cosa da fare “è delimitare la parte destinata ad attaccare e fare soldi. Era del 50 gli anni scorsi? Facciamola scendere al 30. Era del 30? Portiamola al 15-20. A ciclo maturo è meglio guadagnare poco che perdere tanto. Se poi c’è davvero il gran finale euforico (che nel 2007-08 ci fu per le case, ma non per le azioni) si faranno dei bei soldi anche con il 30 o il 15”.

L’azionario ha da essere mirato e, dove si guadagna, chiuso in tempo”. In linea di massima secondo Fugnoli “vanno bene i titoli che hanno valore, i ciclici e le banche. Bene anche qualche borsa emergente”.