Fuga dai Btp degli investitori stranieri

24 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Stranieri in fuga dai Btp italiani. E’ questo il quadro che pare delinearsi dall’ultimo  bollettino mensile emesso oggi dalla Banca centrale europea, che accende i fari sui primi nove mesi del 2016.

Periodo in cui, misurando le vendite nette di titoli nazionali del singoli paesi europei effettuate da possessori esteri e confrontandole con le analoghe acquisizioni nette da parte di investitori nazionali di attività estere, è venuto fuori che l’Italia è il paese i cui possessori stranieri di titoli pubblici hanno più degli altri voluto “vendere”.  Seguono a ruota Germania e Spagna.

“Le maggiori vendite nette di titoli di debito da parte di investitori esteri sono state registrate in Italia (4,1%), seguita dalla Germania (3,1%) e dalla Spagna (1,8%), mentre gli investitori esteri sono stati acquirenti netti di titoli di debito francesi (con acquisti netti pari all’1,2% del Pil)” si legge nel documento di Francoforte.

Il bollettino ricorda che se si passa a considerare il deflusso netto totale, che cioè comprende attività e passività di debito e azionarie, l’Italia passa l’equivalente del 9% del Pil, superando la Germania che è al 6%, e collocandosi addirittura a oltre il doppio della media dell’intera zona euro, attestata sul 4%.

Questa fuga dai Btp significa che il debito pubblico italiano è un po’ meno in mano a stranieri, ma la situazione non è certo paragonabile a quella di paesi extraeuropei, come il Giappone, in cui il pur enorme debito pubblico resta quasi tutto proprietà di connazionali.