FMI: passata l’austerity, Grecia tra i motori dell’area euro

13 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Dopo anni di austerity, la Grecia può finalmente rinascere. Lo dice con chiarezza il Fondo monetario internazionale secondo cui l’economia di Atene, quella che ha sofferto di più durante la crisi, il paese con il più alto livello di debito e tasso di disoccupazione, è ora “tra le migliori performance nella zona euro”.

In un nuovo rapporto del numero uno della missione del FMI per la Grecia Peter Dohlman, ha parlato di progressi economici positivi compiuti dalla Grecia ha compiuto.

“Ci sono molti sviluppi positivi su cui puntare. Prevediamo che la crescita accelererà fino a circa il 2,5 percento quest’anno dal 2 percento circa nel 2018. Ciò pone la Grecia al livello più alto del tavolo di crescita della zona euro. Il governo sta raggiungendo i suoi ambiziosi obiettivi di bilancio concordati con gli stati membri europei (…) Vediamo anche la normalizzazione in altre aree. Ad esempio, i clienti sono ora liberi di trasferire i propri soldi in qualsiasi banca in Grecia, e le stesse banche hanno quasi interamente rimborsato quanto fornito loro dalla Banca centrale europea. A medio termine, prevediamo che la crescita si riduca gradualmente man mano che l’economia raggiunge la piena occupazione”.

Tuttavia rimangono zone d’ombra. Nonostante i progressi della Grecia in materia di riforme, infatti la disoccupazione rimane ai massimi livelli nell’UE, al 18,5% nel novembre 2018 (in calo rispetto al 21,1% di un anno prima), secondo gli ultimi dati di Eurostat. La disoccupazione giovanile rimane elevata toccando il 39,1% a novembre.

L’FMI ​​ha raccomandato alla Grecia di attuare politiche per aumentare la flessibilità, la produttività e la competitività del mercato del lavoro, aggiungendo che il paese dovrebbe migliorare il suo “mix di politiche fiscali” e lavorare per sostenere le sue banche che, a suo dire, sono rimaste “paralizzate dai prestiti scaduti”.