Fintech, quali saranno i trend del 2023?

6 Novembre 2022, di Gianmarco Carriol

Il settore fintech è in rapida evoluzione: i metodi bancari tradizionali sono ora sostituiti da soluzioni digitali, nel tentativo di rendere le cose più veloci, più facili e più snelle sia per le aziende che per i consumatori. Mentre ci avviciniamo al 2023, gli esperti di fintech di Intergiro hanno elaborato le loro previsioni sulle principali tendenze future.

Carte virtuali

Con la crescita delle banche digitali, nel 2023 dovrebbe esserci un’impennata nell’uso delle carte virtuali. Dal 2017, le ricerche per la banca digitale “Revolut” sono aumentate del 143%, ricevendo ora 1,3 milioni di ricerche mensili in media a livello globale. Osservando Google Trends, anche il termine “carta virtuale” è aumentato del 216% negli ultimi cinque anni ed è attualmente al suo picco. Ma come vengono utilizzate dalle aziende? Nick Root, ceo di Intergiro, ha commentato:

“Acclamate come il futuro della spesa finanziaria, le carte virtuali sono all’avanguardia di una rivoluzione nella gestione delle spese aziendali. Forse il motivo principale per cui le carte virtuali stanno aumentando di popolarità è che offrono misure di sicurezza più solide, contribuendo a eliminare gli abusi di hacker e truffatori.”

Finanza integrata

Anche la finanza integrata è destinata a crescere nel 2023, con un’accelerazione delle ricerche di questo termine pari a un incredibile 488% negli ultimi cinque anni. Il successo della finanza integrata sarà dovuto principalmente alla distribuzione, alla fiducia e al miglioramento dell’esperienza degli utenti. Parallelamente, i dati mostrano che anche il termine “Banking as a service” (BaaS) ha registrato un aumento globale del 176%. Il termine Banking as a service definisce un ecosistema in cui le istituzioni finanziarie autorizzate offrono alle società non bancarie l’accesso ai loro servizi, in genere attraverso l’uso di API (Application Programming Interface). Il BaaS consente ai clienti di incorporare servizi finanziari nei propri prodotti o di creare servizi finanziari completamente nuovi da zero. Root in proposito ha commentato:

“L’emergere di servizi bancari basati su API significa che la distribuzione non è più un problema. Lo strato di attrito è stato eliminato e qualsiasi azienda digitale è in grado di offrire un servizio finanziario senza i grattacapi e le complessità che l’offerta di servizi finanziari comportava in passato. Quello che WordPress ha fatto per Internet, le fintech lo stanno facendo per la finanza”.

Buy now, pay later 2.0

Sebbene negli ultimi anni il “buy now pay later” (BNPL) abbia destato preoccupazione, la tendenza online che consente ai clienti di suddividere i pagamenti in rate senza interessi continua a crescere.
Se tradizionalmente i servizi BNPL venivano utilizzati per suddividere i pagamenti di articoli di valore elevato, ben presto sono stati associati ai marchi di fast fashion online, rivolgendosi agli acquirenti della Generazione Z e dei Millennial.
E sebbene molte banche tradizionali si stiano orientando verso le carte virtuali, nel gennaio 2022 Klarna ha lanciato la sua prima carta di credito fisica, che consente ai clienti di pagare in tre sia nei negozi che online.

Le criptovalute saranno usate per i pagamenti

Nel 2023, un numero crescente di istituzioni finanziarie accetterà le criptovalute come forma di pagamento. Mastercard ha recentemente annunciato di essere intenzionata ad avviare piani per rendere le criptovalute un “modo di pagare quotidiano”. Facendo da ponte tra la piattaforma di trading di criptovalute Paxos (utilizzata da PayPal) e le principali banche, Mastercard si occuperà dei principali ostacoli, tra cui la conformità normativa e la finanza. Scrivono gli esperti di Intergiro:

“Mentre sempre più persone investono in criptovalute, le aziende iniziano ad adottarle come forma di pagamento. Il termine ‘pagare con le criptovalute’ ha registrato un’impennata di interesse, con un aumento delle ricerche del 136% dal 2017, e con grandi aziende come Google che sono salite a bordo, nel 2023 prevediamo che altre banche e fornitori finanziari si uniranno a loro”.

Regtech

Una parola abbastanza nuova che potreste aver sentito nel 2022 è Regtech. Ma cos’è e perché è importante? L’aumento dei prodotti digitali comporta un aumento del rischio di violazione dei dati, di hacking informatico e di riciclaggio di denaro, ma è qui che entra in gioco il Regtech, che fornisce soluzioni tecnologiche avanzate ai problemi di compliance che si presentano nel settore fintech. Nonostante il termine sia stato coniato nel 2008, negli ultimi cinque anni le ricerche di “Regtech” sono aumentate del 184% e, inoltre, Grand View Research prevede una crescita del 52% del mercato tecnologico entro il 2025, per un valore di 55,28 miliardi di dollari.

Intelligenza artificiale

Anche l’intelligenza artificiale continuerà a guidare le decisioni sulle infrastrutture nel settore fintech. I chatbot, in particolare, diventeranno sempre più sofisticati e potrebbero presto rappresentare il futuro del servizio clienti fintech. Infatti, gli studi di Juniper Research suggeriscono che le interazioni di successo con i chatbot legati al settore bancario cresceranno del 3.150% tra il 2019 e il 2023, facendo risparmiare alle banche molto tempo, per la precisione 826 milioni di ore.