Finanza decentralizzata (DeFi), dove viene utilizzata

28 Maggio 2021, di Redazione Wall Street Italia

Finanza decentralizzata (DeFi), dove viene utilizzata

di Davide Vicini (Abalone Gräff)

Dal 2020, il settore della finanza decentralizzata (“DeFi”) sta crescendo ad un ritmo sorprendente, con conseguente immissione di miliardi di dollari nell’ecosistema. La crescita è principalmente guidata da applicazioni (chiamate anche protocolli) che sono costruite su Ethereum, leader appunto per la costruzione di protocolli nel mondo blockchain.

La DeFi è un concetto basato sulla visione di un sistema finanziario totalmente disintermediato, che dunque elimini il ruolo di banche, assicurazioni o stanze di compensazione, e che sia gestito solo dal potere degli “Smart contract”, contratti dematerializzati ed immodificabili redatti tramite piattaforma blockchain.

Le applicazioni DeFi vogliono quindi soddisfare le necessità della finanza tradizionale, ma in maniera libera (senza licenze), globale e trasparente.

Pensiamo al modello di business delle banche commerciali tradizionali: accettare depositi e concedere prestiti ai propri clienti. Prendere in prestito e prestare rappresentano l’architettura elementare di un sistema finanziario efficiente, in quanto i detentori di fondi sono incentivati a fornire liquidità ai mercati e in cambio guadagnano un rendimento sui loro beni.

I protocolli DeFi permettono per la prima volta di prendere in prestito o prestare denaro su larga scala tra partecipanti tra loro sconosciuti e senza la presenza di alcun intermediario.
Le applicazioni DeFi permettono l’incontro tra prestatori e prenditori di denaro e fissano automaticamente i tassi di interesse in base alla domanda e all’offerta.
Inoltre, questi protocolli sono caratterizzati da totale inclusività, poiché consentono a chiunque di interagire con loro in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo e con qualsiasi importo.

Finanza decentralizzata, i recenti progressi

Il recente interesse intorno alle applicazioni DeFi è stato guidato prevalentemente dall’avanzamento dei protocolli come Compound, algoritmo autonomo per il calcolo degli interessi sulla DeFi. In contrasto con la finanza tradizionale, i prestiti in DeFi sono comunemente garantiti da una sovra-collateralizzazione, pari a circa il 120% del valore del prestito. Tuttavia, aziende come Aave stanno attualmente lavorando per consentire prestiti non garantiti, in modo simile alla finanza tradizionale.

Un ulteriore confronto è possibile con il modello di business delle banche d’investimento, che offrono tipicamente servizi di consulenza su operazioni finanziarie e l’emissione di prodotti d’investimento complessi.
I protocolli DeFi stanno già offrendo prodotti simili: si pensi, ad esempio, a Synthetix, protocollo di emissione di derivati, che permette la creazione decentralizzata e la negoziazione di derivati su beni come azioni, valute e materie prime. Anche la gestione decentralizzata degli asset per le criptovalute si sta evolvendo. Yearn Finance, per esempio, è un protocollo autonomo, che cerca i migliori rendimenti nello spazio DeFi e investe automaticamente per i suoi utenti.

Nel mondo delle cryptovalute corre il detto “un anno in blockchain equivale a tre nel mondo della legacy finance”. Nel mondo DeFi il tempo scorre ancora più velocemente. Ad oggi già più di 100 miliardi di dollari di asset circolano in DeFi.

I beni depositati sono definiti come valore totale bloccato (TVL). Il TVL su Ethereum, secondo DeFi Pulse, il sito di dati più citato, è attualmente parti a 66 miliardi di dollari, più che quadruplicato dal 1 gennaio 2021 quando era pari a 15 miliardi di dollari.

Nel frattempo, la DeFi è decollata in grande stile su Binance Smart Chain (BSC), la blockchain di Binance, uno dei più grandi Exchange di crypto al mondo. Secondo Defistation, l’attuale TVL su di BSC è di 38 miliardi di dollari, guidato da PancakeSwap, includendo anche i mercati monetari che ricoprono un ruolo simile ad Aave.
La DeFi su BSC è cresciuta molto più velocemente che su Ethereum, raggiungendo per la prima volta 1 miliardo di dollari di TVL alla fine di gennaio 2021.