Fed: Yellen si riscopre “falco”, ignora frenata Pil

4 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Come  ampiamente previsto la Fed non ha cambiato lo scenario per la politica monetaria e nonostante una crescita lenta e il calo dell’inflazione, i tassi rimangono invariati.

La banca centrale di Washington ha mantenuto così fermi i tassi di interesse in una forchetta compresa tra lo 0,75 e l’1 per cento. L’ultima volta che la Federal reserve ha ritoccato al rialzo di un quarto di punto il costo del denaro è stato a marzo, segnando così il primo aumento del 2017 e il terzo dal 2006.

Nel comunicato diffuso al termine della riunione di due giorni, del Federal Open Market Committee, si legge:

“La politica monetaria resta accomodante e l’economia garantisce aumenti dei tassi graduali (…) il rallentamento della crescita nel primo trimestre è transitorio e che l’inflazione nell’arco di 12 mesi girerà intorno al 2%”.

La Fed si attende, proprio come a marzo, che le condizioni economiche evolvano in modo tale da richiedere rialzi graduali dei tassi, che probabilmente resteranno per un po’ al di sotto dei livelli che ci si aspetta prevalgano nel lungo termine.

La rotta dei tassi, fra sapere la Fed, dipenderà dall‘outlook economico e dai dati macroeconomici in arrivo e secondo la banca il rallentamento del primo trimestre dell’anno, comunque, dovrebbe essere transitorio.