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Fed decisa a legare la politica di tassi bassi ai target economici

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Siena (WSI) – Tassi di interesse: la sessione di ieri è stata caratterizzata da un’elevata volatilità sui mercati dell’area Euro in attesa di notizie più chiare sul caso Grecia. Secondo il quotidiano tedesco Bild, il governo tedesco sarebbe favorevole ad erogare alla Grecia anche le tranche del terzo e quarto trimestre per un totale di 44 Mld€ (di cui 31,3 Mld€ del secondo trimestre, 5 Mld€ del terzo e 8,3 Mld€ del quarto).

Il ministro delle finanze tedesco Schaeuble non smentisce la notizia, ma senza dare dettagli precisa che sarà necessario un “meccanismo di controllo” e che questo dovrà servire a dare maggiore fiducia ai mercati. Sulla disputa col Fmi, Juncker, capo dell’Eurogruppo, si è detto fiducioso di superare il disaccordo relativo ai tempi di rientro del debito greco. Ricordiamo che i ministri delle finanze durante la riunione hanno avanzato l’ipotesi di raggiungimento del target del 120% entro il 2022, mentre il Fmi si è mostrato deciso affinché siano rispettati i tempi inizialmente concordati del 2020.

Intanto ieri l’asta greca è andata bene con il collocamento di poco più di 4 Mld€, superiore a quanto offerto. Secondo la Reuters, tra oggi e domani Atene dovrebbe collocare le offerte non competitive al fine di raccogliere quanto necessario per rimborsare i 5 Mld€ di emissioni in scadenza venerdì, evitando così il default.

Positiva anche l’asta italiana sui Bot che ha registrato una domanda superiore all’offerta con tassi più bassi della precedente. Oggi il Tesoro italiano tornerà sul mercato con titoli a medio e lungo termine fino a 5 Mld€ e la Germania con titoli a due anni fino a 5 Mld€. Restano in sospeso le trattative sul bilancio Ue del 2013. Il blocco è legato al rifiuto del parlamento di approvare un nuovo bilancio prima di un accordo sui fondi extra per il 2012 per una cifra di 9 Mld€.

Sul fronte macro, segnaliamo il calo dell’indice Zew tedesco di novembre, che ha visto un peggioramento sia della componente corrente sia di quella prospettica. Negli Usa si è assistito ad un calo delle borse materializzatosi nell’ultima ora di contrattazioni. Il motivo potrebbe essere da ricercare nel dibattito in atto per la risoluzione del fiscal cliff e nelle vendite da parte degli investitori su timori di un aumento della tassazione sul capital gain e sui dividenti a partire dal nuovo anno. L’indice S&P500 è calato dello 0,4% penalizzato dal settore tecnologico, finanziario ed energetico.

Segnaliamo i forti acquisti sul settore dei bond municipali come testimoniato dall’andamento dell’Etf Ishares Municipal Bond (MUB) salito ieri in prossimità dei massimi dal 2007 (inizio serie). II vice presidente della Fed, Yellen, ha dichiarato di essere favorevole alla proposta di collegare la politica di “tassi zero” al raggiungimento del target sull’inflazione e sull’occupazione piuttosto che specificare una data di calendario. Attualmente la Fed ha dichiarato di mantenere i tassi ad un livello bassi fino ad almeno la metà del 2015. Sul fronte macro, ieri non ci sono stati dati di rilievo. Oggi sono invece previste le vendite al dettaglio ed i verbali della riunione della Fed di ottobre.

Valute: risale leggermente il cross euro/dollaro sopra area 1,27, spinto dal buon andamento dei listini azionari. Il livello di supporto si colloca ad 1,265, mentre quello di resistenza ad 1,28. Yen in deprezzamento stanotte vs tutte le principali valute dopo l’annuncio del premier Noda di sciogliere il parlamento qualora ci sia l’accordo con l’opposizione per finanziare il bilancio. La decisione spiana la strada alle elezioni anticipate in Giappone. Verso Euro le resistenze si collocano a 102 e 102,60, il supporto a 100. Nuovo massimo dal 1993 per lo yuan vs dollaro con l’avvicinarsi della conclusione del Congresso del Partito Popolare Cinese. Oggi sono stati riconfermati il vice presidente e vice premier, domani saranno nominati i membri del Politburo, il comitato esecutivo del paese. Lo yuan è stato favorito anche dall’aumento della quota di yuan offshore che possono essere investiti in titoli locali (programma RQFII).

Materie Prime: lieve calo del petrolio su attese di aumento delle scorte Usa ai massimi da luglio ed in seguito al taglio delle stime sulla domanda da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA). Misti i metalli industriali con l’alluminio (+0,9%) ancora una volta in evidenza favorito dalle voci riportate dalla stampa locale cinese dell’imminente inizio di una fase di ricostituzione delle scorte strategiche nazionali. In lieve calo i preziosi, ad eccezione del platino, sui massimi da 3 settimane, a causa del calo della produzione in Sud Africa causato dagli scioperi. Infine misti gli agricoli con il caffè (-4,6%) in forte ribasso.

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