Fed “alla mercé dei mercati”: fari sulla prima riunione del 2019

28 Gennaio 2019, di Mariangela Tessa

Settimana clou per i mercati finanziari americani, in vista della prima riunione della Fed che si aprirà domani per concludersi mercoledì. Dato per scontato un nulla di fatto sul fronte del tassi, gli investitori seguiranno con attenzione la conferenza stampa successiva al meeting, nel tentativo di avere indicazioni sul futuro della politica monetaria Usa dalle parole del governatore della Jerome Powell.

Le attese sono per una conferma ufficiale della svolta attendista sui tassi di interesse anticipata informalmente negli ultimi giorni del 2018. Qualche indicazione arriverà invece sul programma di riduzione del bilancio, che secondo il mercato procede a un ritmo troppo veloce.

Ricordiamo a questo proposito che, da fine 2014 la Fed ha smesso di espandere il bilancio. In altre parole, la banca centrale Usa non ha più acquistato nuovi titoli ma ha ricomprato quelli in scadenza. Il bilancio è rimasto fermo intorno a 4.500 miliardi fino allo scorso anno quando ha messo fine al quantitative easing. Da allora non solo non compra nuovi titoli ma via via sta smettendo di ricomprare quelli che scadono.

Il mercato a questo punto vuole verificare se Powell manterrà la promessa di ridurre per il 2019 il bilancio di 500-600 miliardi o farà marcia indietro.

Fondo da mille miliardi di asset: “Fed alla mercé dei mercati”

Secondo il Wall Street Journal i membri del FOMC starebbero ragionando su un rallentamento nel percorso di riduzione del bilancio o una sua fine anticipata. Si tratta di una voce che, se confermata nei prossimi mesi, rappresenterebbe un cambio di rotta particolarmente significativo per la politica monetaria della Fed, con ripercussioni positive sui risky asset e di deprezzamento per il dollaro.

La dimostrazione che il mercato si sta convincendo del fatto che la Fed farà marcia indietro la offre un fondo da 1.100 miliardi di dollari di attivi in gestione. Wouter Sturkenboom, il chief investment strategist di Northern Trust Asset Management per l’Europa e l’Asia ritiene che la Fed sia ormai “alla mercé dei mercati”.

È questo il motivo per cui il fondo ha tornato ad assumere una posizione di rischio nell’azionario Usa e dei mercati emergenti.  A farne le spese è il comparto dei bond con giudizio investment-grade. La società di investimento intende insomma cavalcare il rally di Borsa, sicura che la Fed sosterrà i mercati finanziari.