Eurst, la stablecoin ancorata al dollaro

8 Novembre 2021, di Massimiliano Volpe

In un mondo sempre più digitalizzato anche i metodi di pagamento e le transazioni monetarie si stanno evolvendo in maniera rapida. A favorire questa trasformazione storica stanno contribuendo anche le criptovalute, monete digitali, tra cui spicca il Bitcoin, noto per la volatilità del suo valore, gradita agli speculatori ma meno da chi vorrebbe usarlo come mezzo di pagamento.

Per evitare di incappare negli umori dei mercati e della speculazione sono state sviluppate le stablecoin, criptovalute simili al Bitcoin ma il cui valore è legato a un determinato asset fisico o finanziario. Per questa loro caratteristica, che li rende più stabili, offrono una valida alternativa come mezzo di pagamento. Sono aperte, globali e accessibili a chiunque tramite Internet, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, anche senza l’obbligo di un conto corrente.

EURST, il debutto come stablecoin

Le stablecoin sono sempre più diffuse tra privati e aziende nella gestione dei pagamenti tanto che anche le principali banche centrali stanno studiando il fenomeno

“L’aumento delle stablecoin non sorprende, mostrando un aumento dell’offerta di circa il 322% nel 2020 per raggiungere i 24,8 miliardi di dollari”, fa sapere Simone Mazzuca presentando EURST, di cui è fondatore e presidente.

EURST è una stablecoin emessa come token del valore di 1 euro sulla rete Ethereum rispettando gli standard ERC20. È garantita da depositi in dollari Usa verificati e certificati in tempo reale da un primario auditor internazionale.

Dietro la stabilità di EURST, pertanto, c’è il dollaro Usa e la banca che lo emette, la Federal Reserve. In questo modo, viene data la possibilità agli utenti di effettuare transazioni di denaro senza costi elevati e ritardi. Inoltre, la tecnologia Blockchain consente a EURST di essere completamente trasparente e controllata in tempo reale, mentre le transazioni vengono registrate in rete.

Tra i vantaggi offerti dall’utilizzo di EURST ci sono la protezione della ricchezza, nessuna perdita di valore rispetto all’euro e nessuna necessità di aprire un conto bancario in Europa; la possibilità di depositare fondi per fare trading in altre criptovalute senza utilizzare la valuta tradizionale. Ma non solo, EURST consente, per i lavoratori all’estero, di aggirare le costose commissioni di trasferimento addebitate quando mandano soldi ai loro familiari.

“EURST – riassume Mazzuca – consente, a mio avviso, quelle che sono le operazioni finanziarie di base fondamentali a cui tutti dovrebbero avere accesso”. EURST può essere infatti integrata all’interno di qualsiasi sistema di pagamento, come per esempio Paypal, che ha iniziato ad accettare le criptovalute nelle sue transazioni.

Custodire le stablecoin come Eurst con Wallex

Gli utenti della stablecoin EURST possono conservare i propri fondi all’interno di un depositario di fiducia, come la Wallex Custody, in un conto segregato.

Aprendo un conto in Wallex Custody, gli utenti possono beneficiare di maggiore sicurezza e riservatezza mantenendo la fluidità nei loro depositi, trasferimenti e prelievi di fondi personali e la convertibilità in qualsiasi valuta di loro scelta.
In poche parole, Wallex (gruppo di società finanziarie che operano nel mercato degli asset digitali e tradizionali) fornisce servizi di protezione degli asset tra cui un servizio di custodia, soluzioni bancarie senza confini, servizi OTC, una piattaforma di scambio, gestione della proprietà e operazioni di crowdfunding.
Inoltre, Wallex opera come un ombrello per le licenze internazionali, fornendo ad aziende e privati software e piattaforme operative conformi alle normative globali e alle capacità finanziarie.

Come abbiamo visto i cambiamenti in corso nel mondo digitale stanno rimodellando l’intera catena del valore degli investimenti, incidendo non solo sulle transazioni finanziarie, ma anche sui singoli custodi della tecnologia, della gestione dei clienti e dei modelli di business, e Wallex Custody è nato proprio per facilitare questo cambiamento.