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Eni: gli ultimi giudizi degli analisti, titolo sui massimi dell’anno

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Continua il trend in rialzo del titolo ENI sostenuto anche da numeri giudizi positivi degli analisti.  Da inizio anno, le azioni del cane a sei zampe hanno segnato un rialzo del 36% (+10% nell’ultimo mese) e ora si muove intorno ai massimi dell’anno a 11,50 euro. Una corsa che secondo gli analisti di Goldman Sachs è destinata a continuare, complice il significativo rimbalzo del prezzo del petrolio e del gas.

La banca d’affari Usa ha deciso di incrementare il prezzo obiettivo sul titolo, portandolo a 15 euro dai 13,50 euro della precedente indicazione, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 33% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari. La raccomandazione “buy” è stata confermata.

Nell’ambito di un report dedicato alle big oil, la banca USA ha spiegato di attendersi che i conti del terzo trimestre rafforzeranno il forte slancio positivo degli utili, tanto che gli analisti mantengono stime di eps per l’anno in corso e per il prossimo del 12%-42% più elevate del consenso Bloomberg. In attesa dei conti del terzo trimestre, che saranno resi noti il prossimo 29 ottobre, nel secondo trimestre, Eni ha registrato 2 miliardi di euro di Ebit e 0,93 miliardi di utile netto, con un incremento di 1,6 miliardi rispetto al secondo trimestre 2020.

La scommessa di Goldman Sachs su ENI tiene conto anche del fatto che il titolo offrirà uno dei ritorni più alti per gli azionisti nel settore europeo nel 2022. Nel dettaglio, ENI offrirà un rendimento del 7,9% in dividendi, cui si aggiunger il 2,1% in buy-back.

Eni: i giudizi degli analisti

Ma Goldman Sachs non è la sola a vedere rosa sul titolo. Ancora più positiva  la view di Jp Morgan che, lo scorso 23 settembre, ha comunicato il nuovo target price a 15,5 euro (rating buy).

Tra gli ultimi giudizi, arrivati nel mese di settembre il rating buy è stato confermato da Deutsche Bank (target price 12,8 euro) e Kepler Cheuvreux (14,5 euro). Una raccomandazione “comprare” è stata fissata anche Banco Sabadell, anche se il target price di 10 euro è stato ampiamente superato.
Infine gli analisti di Bernestein che, a fronte di una raccomandazione “sell” (vendere) hanno emesso un target price di 13 euro, comunque superiore ai livelli attuali.

Dividendi e buy-back

Il gruppo prosegue intanto nel programma di riacquisto di azioni proprie da 400 milioni per i prossimi sei mesi, deliberata dall’Assemblea del 12 maggio 2021. Dall’inizio del programma, l’azienda che opera in tutta la filiera dell’energia ha acquistato 8.616.318 azioni proprie (pari allo 0,24% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 91 milioni di euro.

A seguito degli acquisti effettuati fino al 24 settembre 2021, considerando le azioni proprie già in portafoglio, Eni detiene azioni proprie pari all’1,16% del capitale sociale.

Eni: dividendi

Sul fronte dei dividendi, il colosso del cane a Sei Zampe ha staccato lo scorso 22 settembre  l’acconto del dividendo 2022 pari a 0,43 euro per azione (0,12 euro nel 2020) . La cedola è pari al 50% del dividendo previsionale di 0,86 euro indicato dal board dopo i conti della semestrale 2021.
Il restante 50% della cedola sarà distribuito nel secondo trimestre del 2022.