Elezioni: Pd crolla nei sondaggi, Renzi rischia con Ius Soli

17 Novembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il Partito democratico perde 4 punti rispetto a luglio e crolla sotto il 23%. Il dato emerge dall’ultimo sondaggio Ixè secondo cui il partito della maggioranza oggi guadagna il 23,8% dei consensi contro il 27,4% del 10 ottobre, la cifra più bassa mai registrata dal Pd durante la segreteria di Matteo Renzi.

Cresce di mezzo punto nello stesso mese, sfiorando ora il 28 per cento invece il Movimento Cinque Stelle rivelando un trend pressochè stabile negli ultimi 4 mesi. Ma la vera sorpresa è per Forza Italia che rimonta di 2 punti e arriva al 15,5% mente la Lega Nord di Matteo Salvini perde due punti e arriva al 13,5%. Anche Fratelli d’Italia della Meloni rimonta e sfiora il 5 per cento, facendo sì che il centrodestra insieme raggiunga quasi il 34% dei voti, anche se non sufficiente ad avere la maggioranza al parlamento.

E nel centro sinistra come sono messe le cose? Le faide interne si fanno sentire con Mdp e Sinistra Italiano che messe insieme potrebbero anche arrivare al 6%. Intanto il 54%degli intervistati dichiara di voler andare sicuramente al voto.

Il Pd tenta così di salvarsi la faccia e per farlo punta tutto sullo ius soli, il testo di legge che modifica le regole sulla cittadinanza che si è arenato in Senato per mancanza di numeri. Il governo infatti ha deciso che prima di Natale, appena passerà la finanziaria, lo ius soli sarà posto all’ordine del giorno in Senato. Per il segretario del Pd Matteo Renzi riuscire a farla approvare significa tendere una mano a Luigi Bersani – che in passato si è detto pronto a tutto per lo ius soli – in vista di un futuro accordo con Mdp e strizza anche l’occhio ai dem che hanno definito le norme sulla cittadinanza una priorità.

.