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Elezioni in Francia 2022: i candidati in corsa e i sondaggi

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Emmanuel Macron, riscopertosi nuovo alleato dell’Italia con la recente firma del trattato di cooperazione, si affaccia alle elezioni presidenziali in Francia del prossimo 10 aprile 2022 con i favori del pronostico, ma senza entusiasmare i suoi concittadini.

Elezioni Francia 2022: i favoriti secondo i sondaggi

Secondo l’ultima media dei sondaggi elaborata da Politico il 18 novembre, il presidente ha l’approvazione del 42% del Paese, più o meno la stessa di un anno fa. La maggioranza assoluta dei francesi, però, sta dall’altra parte e, almeno al primo turno di votazioni sceglierà un altro candidato.

La media dei sondaggi mostra Macron al 24% delle intenzioni di voto, seguito dalla leader della destra nazionalista Marine Le Pen (18%) e dal possibile outsider Eric Zemmour (14%), giornalista di Le Figaro noto per le sue posizioni di estrema destra. Solo al quarto posto comparirebbe Xavier Bertrand, nome di punta dei gollisti Republicaines (13%).

La sinistra moderata dei socialisti rappresentata dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo sarebbe dietro, con il 5%, al più radicale Jean-Luc Melenchon, che attualmente avrebbe l’8% dei voti.
Anche se i sondaggi sul primo turno farebbero pensare a un elettorato decisamente sposato a destra, le rilevazioni mostrano un maggiore supporto su Macron, in caso di testa a testa con Le Pen: il leader di En Marche prevarrebbe con il 55% dei voti.

Allo stesso tempo, appare evidente la difficoltà della sinistra francese, che difficilmente riuscirà esprimere un candidato in grado di arrivare al secondo turno. La Hidalgo “ha tre debolezze fondamentali che non è stata in grado di superare”, ha dichiarato a France24 Jim Shields, professore di politica francese all’Università di Warwick, “un’immagine parigina che non si trasmette bene nelle province; un approccio al governo di Parigi che è stato profondamente divisivo, specialmente sulle iniziative ambientali; e, cosa più dannosa, un fallimento nell’offrire una piattaforma politica coerente e attraente”.

In questo momento è l’incognita-Zemmour a sollecitare le maggiori fantasie degli osservatori. Ufficialmente il saggista sta promuovendo il suo nuovo libro e ha ottenuto un’aspettativa da Le Figaro per poter dedicare più tempo a questa attività promozionale. Alla fine, l’entrata ufficiale nella gara per l’Eliseo, non ancora confermata, potrebbe arrivare con un sostegno popolare superiore a quello riscosso dalla destra tradizionale. In questo mese Zemmour è finito sotto processo a Parigi, imputato di “complicità in provocazione all’odio razziale” e “ingiuria razziale” per aver definito i migranti minorenni “ladri, assassini e stupratori”, durante una diretta di CNews del settembre 2020. Zemmour, per altre violazioni alla libertà di espressione, era già stato multato per 10mila euro, lo scorso autunno.

Elezioni Francia 2022, come funziona il voto

In Francia la legge elettorale prevede un secondo turno di votazioni qualora la maggioranza assoluta dei voti non venga raccolta da un solo candidato nella prima tornata elettorale. Il presidente della Repubblica viene, dunque, direttamente indicato nella votazione del secondo turno: un ballottaggio fra i due candidati che hanno raccolto maggiori consensi al primo.
Proprio per la sua diretta investitura popolare, il presidente della Repubblica francese gode di maggiori poteri diretti e di indirizzo politico rispetto al suo omologo italiano o tedesco. Di conseguenza, il governo francese e il suo primo ministro finiscono con l’avvicinare le proprie posizioni a quelle del presidente, specialmente quando appartengono al suo stesso partito. Questa eventualità è facilitata dalla distanza ridotta fra le elezioni parlamentari (legislative), dalle quali emerge la maggioranza di governo, e quelle presidenziali. Le prossime elezioni legislative si terranno il 12 e 19 giugno, in due turni.