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Elezioni Enasarco: “Serve discontinuità con il passato” per Mei della lista Fare Presto!

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Dal 24 settembre al 7 ottobre i consulenti finanziari e gli agenti di commercio potranno scegliere, tra 7 liste, i propri rappresentanti in seno alla Fondazione Enasarco, ente di previdenza della categoria.
L’elezione dei delegati dell’Assemblea farà da prologo alla nomina dei quindici consiglieri di amministrazione, che guideranno l’Ente di previdenza per i prossimi quattro anni.

Per capire l’umore di consulenti e agenti abbiamo parlato con Alfonso Mei, consulente finanziario, già consigliere del cda Enasarco e ora candidato della lista unitaria “Fare Presto!”, nata dall’accordo tra Anasf, Federagenti e Fiarc (espressione della Confesercenti).
Una lista che punta ad avere la maggioranza dei delegati per scegliere un vertice della Fondazione in netta discontinuità con le gestioni del passato.

“Ci presentiamo per governare Enasarco e invertire la tendenza negativa delle ultime gestioni che hanno portato a un lento e inesorabile declino della Fondazione tra cui spicca la perdita media di 5.000 iscritti l’anno.
Questo ha fatto sì che il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati sia sceso a 1,72, mettendo a rischio la sostenibilità dell’ente nel lungo periodo e quindi la possibilità di garantire ai circa 218.000 agenti e consulenti una pensione e un’assistenza adeguate. La lista unitaria Fare Presto! ha messo a punto una proposta di riforma per rilanciare Enasarco, dopo anni di gestione calata dall’alto e dopo un ultimo quadriennio in cui sono mancate visione e iniziative” ha esordito Mei.

Ma non è tutto. “Dobbiamo risanare l’Enasarco. In passato sono state fatte alcune scelte discutibili. Per questo, se e quando saremo eletti, costituiremo una commissione consiliare per fare luce, ad esempio, sulle consulenze affidate all’esterno e sulla vendita di una parte degli immobili Enasarco, che costituiscono una parte importante del patrimonio Enasarco ma che sono caratterizzati da un rendimento risibile.
Da consulente finanziario non posso far finta di non vedere. Faremo una verifica di tutte le scelte prese in passato: non solo per capire gli errori commessi ed evitare che possano essere ripetuti, ma anche per salvaguardare gli 8 miliardi di patrimonio dell’Ente e gestirli in un modo più dinamico e coerente con i tempi di oggi” ha proseguito Mei.

Il programma della lista “Fare Presto!”

Secondo la lista “Fare Presto!” uno dei punti cardine per dare un segno di discontinuità con il passato sarà quello di prevedere che il presidente della Fondazione dovrà essere un agente di commercio oppure un consulente finanziario iscritto all’Enasarco da ameno 10 anni. “Non vogliamo più presidenti burocrati e sindacalisti che non hanno versato i loro contributi nelle casse dell’Ente o iscritti pochi mesi prima di essere eletti” sottolinea Mei.

Tra le priorità della lista anche quello dei cosiddetti silenti, ovvero di coloro che pur avendo pagato i contributi per un certo numero di anni non hanno maturato il diritto alla pensione.
“Ci batteremo perché la norma, che prevede cinque anni di contributi obbligatori necessari a maturare almeno la rendita contributiva, già prevista nel Regolamento in vigore dal 2012, sia estesa anche a coloro che si sono iscritti all’Enasarco prima di quella data e che hanno continuato a fare gli agenti. In questo modo nessuno sarà costretto a lavorare anche oltre gli 80 anni di età per avere la possibilità di avere una pensione” ha sottolineato Mei.

“Un altro punto sul quale vogliamo intervenire – ha proseguito Mei – è quello legato alla possibilità di avere contemporaneamente le pensioni di Enasarco e Inps. Deve finire l’ingiustizia di essere pensionato Inps e di dover continuare a pagare i contributi Enasarco per raggiungere i 20 anni di contribuzione.
La nostra proposta prevede che sarà sufficiente essere pensionato Inps per poter smettere di lavorare e percepire contemporaneamente anche la pensione anticipata Enasarco o la rendita contributiva”.

Tra i punti in programma della lista “Fare Presto” spicca anche la possibilità di introdurre la pensione Enasarco anticipata e Quota 100. “Questo richiede una modifica dell’attuale regolamento che per richiedere la pensione anticipata costringe ad avere almeno 65 anni di età e 25 anni di contributi – evidenzia Mei – un regolamento che sino ad oggi ha costretto migliaia di colleghi a lavorare oltre i 75 anni di età oppure a dover attendere i 65 anni pur avendo oltre 40 anni di contributi. Sarà sufficiente che la somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi versati sia superiore a 100 e si potrà andare in pensione anticipata”.

Un ulteriore punto del programma della lista “Fare Presto” è legato all’evasione contributiva. “Se avremo la maggioranza, metteremo in atto tutta una serie di procedure e accorgimenti che consentano agli agenti che decidono di segnalare le aziende che non versano i contributi Enasarco una maggiore garanzia di anonimato” ha precisato Mei.

Sempre in merito all’evasione contributiva, “Fare Presto” propone che Enasarco possa incamerare tutti i contributi generati dall’attività dei colossi dell’e-commerce. Questi contributi sono ritenuti fondamentali per il risanamento dei conti dell’Ente che in futuro dovrà pagare le pensioni di coloro che oggi lavorano ma stanno perdendo fatturato e contributi a causa della diffusione degli acquisti online.

Infine, nella piattaforma di “Fare Presto” c’è il tema della tutela e formazione dei giovani agenti: “Non ci sarà nessuna Enasarco del domani senza i giovani agenti di oggi. Dobbiamo aiutare i giovani a intraprendere una delle professioni che può tornare a essere il lavoro più bello del mondo” ha evidenziato Mei. Tra i progetti a tema giovani spiccano: Enasarco nelle Scuole, ricambio generazionale, acquisizione gratuita abilitazione e tutoraggio subagenti.

“Tra le nostre idee, inoltre, – conclude Mei – c’è anche la volontà di affiancarsi al Governo per stilare un piano di riforma dell’ente che vada a ricomprendere anche le nuove professioni. Mi riferisco, ad esempio, agli influencer che altro non sono che i nuovi agenti di commercio. Se la pubblicità oggi si veicola sul web, vogliamo fare di questa categoria il nostro futuro.”