Effetto Goldman Sachs sul petrolio, Brent vola oltre $49

16 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Torna protagonista sul fronte delle materie prime, il petrolio, che beneficia della nota di Goldman Sachs. I futures scambiati a New York sono saliti fino a +3,6%, dopo che la banca Usa ha affermato in una nota che i mercati petroliferi hanno virato da una condizione di surplus a una di deficit, un trimestre prima delle attese.

In realtà, Goldman prevede il ritorno a una condizione di eccesso di offerta già nel 2017, ma i mercati si sono focalizzati sulle previsioni di più breve termine.

Il contratto WTI scambiato a New York è balzato così fino a $47,65 al barile, testando il massimo dallo scorso 4 novembre, ovvero in sei mesi. Le quotazioni sono tra l’altro in rialzo di oltre +75% rispetto al minimo testato quest’anno.

Il Brent ha superato la soglia di $49 e anche in questo caso è stato testato il valore più alto dal 4 novembre.

Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le stime sul prezzo del petrolio WTI relativo al periodo compreso tra il secondo trimestre fino a fine anno 2016, portando l’outlook dell’intero 2016 da $38,40 a $44,60.

Nelle ultime ore è arrivata anche la nota di Francisco Blanch, responsabile della divisione di ricerca di materie prime presso Bank of America Merrill Lynch, che ha reiterato la stima di prezzi del petrolio WTI crude a $54 nel quarto trimestre, sulla scia della riduzione dell’offerta.