Ecosostenibilità: nei prossimi cinque anni aziende cercheranno oltre 600mila lavoratori

28 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Da qui a cinque anni in Italia il mercato del lavoro avrà un fabbisogno per oltre il 60% di laureati e diplomati e per oltre il 35% professioni tecniche e ad elevata specializzazione. Così emerge dal nuovo Report Excelsior di Unioncamere e Anpal sui fabbisogni occupazionali 2019-2023 secondo cui in questo arco temporale saranno necessari tra i 3 e i 3,2 milioni di nuovi occupati per soddisfare le esigenze produttive delle imprese e della pubblica amministrazione.

Lavoro: in cinque anni sarà boom di richiesta di personale medico-sanitario

Nonostante la crescita economica molto contenuta (variazione del PIL compresa tra +0,6% e +0,9%, in media annua tra il 2019 e il 2023), sarà necessario affrontare il naturale turnover sul mercato del lavoro che da solo determinerà oltre l’80% del fabbisogno (2,6 milioni di lavoratori nel quinquennio) dice il Report. Per quanto riguarda le prospettive occupazionali in base ai vari titoli di studio, tra il 2019 e il 2023 emerge che i laureati e i diplomati dovrebbero rappresentare congiuntamente il 62% della richiesta di occupati (54% nel settore privato, 98% in quello pubblico). In particolare, la domanda di personale laureato potrà attestarsi tra le 959mila e le 1.014unità, e si concentrerà per lo più nell’indirizzo medico-sanitario, con una richiesta tra 171mila e 176mila unità, seguito da quello economico, da 152mila a 162mila unità, da ingegneria, con una domanda compresa tra 127mila e 136mila lavoratori, e dall’area giuridica, da 98mila a 103mila unità.

Economia circolare e digitale nei piani di assunzione delle imprese

Ma il sistema formativo italiano – dice il Report di Unioncamere e Anpal – dovrà anche prepararsi a rispondere alle sfide dei cambiamenti nei trend produttivi dei settori economici. Due i fattori chiave che influenzeranno anche il mercato del lavoro: da una parte la rivoluzione tecnologica e dall’altra la necessità di riorientare le scelte produttive verso un green new deal.

Nell’ambito della “Digital Transformation” le imprese ricercheranno tra i 275mila e i 325mila lavoratori con specifiche competenze matematiche e informatiche, digitali e social o relative agli sviluppi nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale o dei big data e delle tecnologie 4.0.

Nel dettaglio le imprese cercheranno nuove figure professionali o già esistenti in grado di gestire le rapide trasformazioni tecnologiche.

Per quanto riguarda la filiera “Ecosostenibilità”, le imprese avranno bisogno tra i 519mila e 607mila lavoratori, mentre per “Salute e Benessere” nei prossimi 5 anni saranno ricercate tra le 361mila e 407mila unità, prevalentemente figure di livello medio-alto in campo medico-sanitario e assistenziale.  La filiera “Education e cultura” avrà  un fabbisogno compreso fra 140mila e 149mila lavoratori nel quinquennio e infine quella “meccatronica e robotica” potrà riguardare tra 68mila e 86mila lavoratori, nell’arco dei 5 anni.