Economia pagina 7
Se la giornata inaugurale della convention 2026 di Banca Mediolanum a Torino ha acceso i riflettori sulla visione strategica e sulla capacità di distinguersi in un mercato complesso, la seconda giornata di lavori è entrata nel vivo dell’operatività. Il focus si è spostato sugli strumenti concreti messi a disposizione della rete dei Family Banker per affrontare un contesto macroeconomico segnato da inflazione e volatilità, ma anche da grandi opportunità di trasferimento di ricchezza.
Trump vola in Cina per incontrare Xi Jinping: al centro del vertice Iran, dazi e tensioni globali. I mercati guardano agli effetti su commercio, energia e tecnologia mondiale.
Distinguersi, o “BE DIFFERENT”, che dir si voglia, è il claim forte sui cui si impronta la due giorni della convention annuale di Banca Mediolanum, che si tiene oggi e domani all’Inalpi Arena di Torino. L’appuntamento info-formativo riunisce nel capoluogo piemontese l’intera community Mediolanum, coinvolgendo oltre 6.000 spettatori tra Family Banker e dipendenti italiani ed esteri, ospiti istituzionali, partner, analisti finanziari e giornalisti.
Le stime del Governo e del Fondo monetario certificano il passaggio storico tra i due Paesi: Atene scende al 136,8%, mentre il debito italiano continua a salire.
Bill Gates annuncia che donerà il 99% del suo patrimonio entro il 2045: fondi destinati soprattutto a sanità, istruzione e innovazione tecnologica in Africa tramite la Gates Foundation.
Una patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro, con esclusione della prima casa, e una revisione dell’imposta di successione per avvicinare l’Italia agli standard europei. Questi i due pilastri di una nuova proposta di legge di origine popolare che nasce con l’obiettivo di finanziare sanità, istruzione e ridurre il peso fiscale sul lavoro
Azimut chiude il primo trimestre 2026 con ricavi ricorrenti +14%, utile netto a 125 milioni e raccolta netta di 4,6 miliardi. Confermati gli obiettivi annuali di crescita.
Banca Mediolanum chiude il primo trimestre 2026 con utile netto a 276,2 milioni (+13%), margine operativo in forte crescita e masse gestite oltre 154 miliardi di euro.
Poste Italiane archivia il primo trimestre con risultati recordi: EBIT adjusted a 905 milioni (+14%), utile netto a 617 milioni e forte crescita in tutti i business. Atteso per luglio il nuovo piano industriale 2026-2030
Il monitor trimestrale dell’IIF segnala un cambio di rotta nei flussi internazionali: cresce l’interesse per titoli di Stato europei e giapponesi mentre il debito americano viene percepito sempre più come strutturalmente insostenibile nel lungo periodo