Economia Usa fiacca: creati solo 74 mila posti in dicembre

10 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nel mese di dicembre gli Stati Uniti hanno creato 74 mila posti, meno posti del previsto, nonchè il numero peggiore da ottobre 2011. Poco importa se il tasso di disoccupazione è sceso al 6,7% (minimo dagli anni ’70) dal 7% di novembre. La percentuale a cui guardano con preoccupazione gli investitori è quella relativa al tasso di partecipazione alla forza lavorativa, sceso ai livelli record.

I dati sono stati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro Usa. Gli analisti scommettevano sulla creazione di 200 mila unità lavorative.

Il motivo alla base della doccia fredda per la maggiore economia al mondo è semplice: il numero di americani che non partecipa più alla forza lavoro è salito a una cifra record.

A dicembre sono stati 154,9 milioni i cittadini a partecipare attivamente alla forza lavoro, contro i 155,3 milioni di novembre.

Significa che il tasso è sceso ai minimi di 35 anni, toccando livelli che non si vedevano dal 1978 (al 62,8% dal 63%).

Secondo Bill Gross, gestore del maggiore fondo obbligazionario al mondo, il Quantiative Easing distorce i valori dei tassi sui decennali del Tesoro americano di ben 100 punti base. O forse persino 10.000. Bisognerebbe rimuovere le misure ultra accomodanti di rilancio per scoprirlo.

Al momento i tassi stanno cedendo terreno di pari passo con il dollaro, mentre i futures Usa hanno rallentato la corsa.

“Gli economisti che prevedevano la creazione di 250 mila posti di lavoro – ha osservato l’AD di Pimco – ora danno la colpa al grande gelo e alle condizioni metereologiche difficili degli ultimi giorni nella costa Est. Ma quando hanno espresso i loro pareri faceva già freddo”.

Rob Carnell di ING ha parlato di un “report molto negativo”, mentre il collega di Gross, El-Erian, ai microfoni di Bloomberg ha definito il rapporto occupazionale “shock”.