Ecco il titolo di Stato che resiste di più al rischio Italia

19 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Le elezioni del 4 marzo scorso hanno creato una situazione di stallo nel nostro paese ma se il rendimento dei BTP è tornato ai valori dello scorso autunno, lo spread nei confronti del Bund è a quota 117, ai minimi dalla scorsa estate.

Ma tra Btp e Cct qual è il titolo di stato che si mostra più resistente al rischio politico? Così prova a spiegarlo un articolo de Il Sole 24 ore secondo cui non tutti i titoli del Tesoro sono uguali e qualcuno, in questa fase comunque non negativa, si è comportato un po’ meglio degli altri. Gli investitori da inizio anno – scrive il quotidiano di Confindustria  – hanno mostrato crescente interesse per i CcT, i Certificati di credito del Tesoro con cedola variabile che rappresentano circa il 7% del debito totale italiano collocato sul mercato secondario.

“Complice ovviamente la discesa sottozero degli stessi tassi di interesse nell’era del quantitative easing,  qualcosa però sembra essere cambiato: nell’ultimo mese la preferenza degli investitori per i titoli a tasso variabile è evidente”.

Così sottolineano gli analisti dell’ufficio studi di Marzotto Sim, secondo cui si potrà assistere ad effetti negativi soltanto con scenari estremi, ovvero nell’ipotesi di un governo ultra populista che potrebbe rallentare il processo di riforme avviato dai precedenti esecutivi.

“In questo caso non sarebbe da escludere, secondo gli analisti, che il rendimento del decennale italiano possa risalire ben oltre il livello del 2%”.

Ma agli occhi dei risparmiatori la nota interessante è un’altra.

“In uno scenario simile il comprato dei titoli a tasso variabile cioè i CcT potrà continuare a performare positivamente, anche se a breve saranno possibili alcune pressioni per l’attesa emissione del nuovo CcT settembre 2025. Non solo: qualora dovessero verificarsi correzioni legate alle dinamiche di formazione del nuovo governo italiano si potrebbero creare interessanti opportunità di entrata nel segmento CcT che in genere è di fatto più sensibile a questi tipi di eventi rispetto ai Btp”.