È il giorno della Fed, le attese del mercato

29 Gennaio 2020, di Mariangela Tessa

In una giornata ancora caratterizzata dai timori sulle conseguenze economiche derivanti dal coronavirus, gli investitori puntano i riflettori sulla FED. Ieri è iniziata la riunione del braccio di politica monetaria della banca centrale americana che comunicherà alle 14 (le 20 in Italia) le sue decisioni.

Le attese degli analisti

Le stime sono per un nulla di fatto sul fronte dei tassi, ma secondo alcuni economisti, ha fatto presente l’agenzia Reuters, la Banca centrale americana potrebbe comunicare un lieve incremento degli interessi pagati sugli eccessi di riserve, ossia un leggero rialzo dell’Ioer. Una mossa già discussa nell’ultimo meeting a dicembre della Fed.

Allo stesso tempo gli analisti si attendono dichiarazioni più dovish alla luce dei possibili riflessi negativi dell’epidemia cinese e per via delle preoccupazioni sulla crescita globale. Le previsioni vanno sempre più nella direzione di un taglio dei tassi nel corso dell’anno più consistente rispetto alla sforbiciata di 25 punti base messa in conto finora.

Secondo gli analisti di ING, la riunione della Fed di oggi dovrebbe avere un impatto limitato sui mercati I fari saranno puntati sulla conferenza stampa. In tale occasione, secondo gli esperti, il presidente Jerome Powell dovrebbe mantenere il suo linguaggio cautamente ottimistico, alla luce della conclusione positiva dei colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti. “I nostri economisti non si aspettano che il recente focolaio di coronavirus si rifletta nella dichiarazione”.

Restano contenute pressioni sull’inflazione

A proposito di tassi Usa, qualche giorno fa, il vice presidente della Federal Reserve Richard Clarida ha delineato la sua visione ottimistica sull’economia statunitense nel 2020, affermando che i tagli dei tassi dello scorso anno sono arrivati al momento opportuno e che la politica monetaria è ben posizionata per il nuovo anno.

Nonostante il tasso di disoccupazione sia ai minimi degli ultimi 50 anni, il forte mercato del lavoro non sta ancora creando pressione per l’inflazione, che il banchiere prevede si avvicini “gradualmente” all’obiettivo simmetrico della Fed del 2%, si legge in un discorso di Clarida preparato per un intervento a New York.

“Credo che la politica monetaria sia in una buona posizione e dovrebbe continuare a supportare una crescita sostenuta, un mercato del lavoro forte e un’inflazione che si avvicini al nostro obiettivo simmetrico del 2%”, ha spiegato Clarida. “Fin quando le informazioni in arrivo sull’economia rimarranno ampiamente coerenti con questo outlook, la posizione attuale della politica monetaria probabilmente rimarrà appropriata”.