Draghi auspica interventi coordinati pro-crescita come in crisi Lehman

28 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Riunione delle banche centrali a Sintra, in Portogallo, per sfoderare lo scudo anti Brexit, riducendo il più possibile i danni che il divorzio del Regno dall’Unione europea potrebbe provocare all’economia globale.

Parla Mario Draghi, numero uno della BCE, che nelle ultime ore ha espresso “tristezza” riguardo all’esito del referendum in UK.

“Tristezza è il termine migliore per descrivere quanto sentiamo, nel momento in cui siamo testimoni di cambiamenti di tale grandezza”.

Draghi parla sull’impatto del voto UK sull’Eurozona, da Sintra.

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Laura Naka Antonelli 28 Giugno 201610:15

Mario Draghi, numero uno della Bce, afferma che a deprimere l’inflazione globale è stato il forte calo della domanda di energia e materie prime legato all’indebolimento delle economie dei paesi emergenti e ammette che la politica monetaria ha inevitabilmente creato effetti destabilizzanti.

Laura Naka Antonelli 28 Giugno 201610:18

Così Draghi: “Ci sono in gioco fattori globali. Qual è il modo migliore per affrontarli? Da un lato, le banche centrali possono considerare le condizioni globali e forgiare le loro politiche in base a esse. Dall’altro lato, esiste un esplicito coordinamento della politica monetaria. In mezzo esiste un range di soluzioni informali”.

Laura Naka Antonelli 28 Giugno 201610:24

Draghi segnala, parlando dal Forum della BCE sulle banche centrali in corso a Sintra, Portogallo, che l’economia può beneficiare dall’allineamento delle politiche monetarie. Afferma come l’interrogativo di una dimensione internazionale di politica monetaria sta diventando più pertinente, e sottolinea come politiche monetarie divergenti possano creare incertezza.

Laura Naka Antonelli 28 Giugno 201610:28

Draghi spiega che un basso livello di inflazione si traduce in due implicazioni: la prima è che operare contro ostacoli persistenti che arrivano dall’estero ha costretto le banche centrali a lanciare una politica monetaria caratterizzata da una intensità maggiore, al fine di soddisfare il proprio mandato. Tale situazione si è tradotta in maggiori rischi alla stabilità finanziaria e in conseguenze su condizioni economiche e finanziarie in altre giurisdizioni”.

Laura Naka Antonelli 28 Giugno 201610:30

Draghi continua: “La seconda implicazione della natura globale di una bassa inflazione è che esiste una responsabilità comune nel far fronte alle sue fonti, qualunque e ovunque sia la sua origine”.

Laura Naka Antonelli 28 Giugno 201610:34

Draghi sembra auspicare un maggiore coordinamento tra le politiche monetarie delle diverse banche centrali. “Potremmo non aver bisogno di un coordinamento globale di politica (monetaria). Ma possiamo beneficiare di un allineamento delle politiche. Quando parlo di allineamento intendo una diagnosi condivisa tesa a individuare le radici delle sfide che si presentano davanti a tutti noi; e intendo un impegno condiviso per basare le nostre politiche su quella diagnosi”.

Laura Naka Antonelli 28 Giugno 201610:37

“Il risultato deludente del meeting del G-20, che si è impegnato ad aumentare la crescita globale del 2% attraverso misure strutturali è un esempio del modo in cui le intenzioni e le azioni possano divergere. E contrasta con l’esempio che ha molto più successo che vebbe fornito negli anni 2008-2009 con misure espansive fiscali globali. Tale forum ovviamente non può impegnare i paesi in azioni specifiche. Ma l’individuazione comune dei propri interessi comuni può agire come uno strumento di coordinamento”.