Rimborso risparmiatori truffati rinviato. Tria: “pagheremo tutti”

5 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Non c’è l’accordo in Consiglio dei ministri sulle norme che riguardano i risparmiatori truffati dal crac delle banche. Le misure restano fuori dal decreto crescita che è stato approvato ieri con la formula ‘salvo intese’.

Nel testo non sono entrate le norme volute inizialmente dal ministro dell’Economia Giovanni Tria che avrebbero modificato gli accordi assunti con le associazioni di risparmiatori, riferiscono fonti M5s. “Nessuna norma può essere inserita senza accordo delle associazioni” avrebbe detto il vicepremier Luigi Di Maio in Cdm.

Tria, accogliendo i rilievi dell’Unione europea, e per scongiurare il rischio di una procedura d’infrazione, propendeva per la soluzione con un doppio binario per i rimborsi con una corsia preferenziale per coloro che hanno un Isee inferiore ai 35mila euro e patrimonio inferiore ai 100mila euro.

Tria rassicura: vogliamo pagare tutti e nel più breve tempo possibile

Rassicurazioni sono tuttavia arrivate dal ministro dell’economia Giovanni Tria che oggi facendo il suo ingresso all’Eurogruppo informale, ha detto:

“Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile”, ma “ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non si possono pagare”. E poi ha aggiunto, che nel Governo “non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”

Lunedì il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alle 12, incontrerà a Palazzo Chigi le associazioni delle vittime delle banche in default e già martedì potrebbe tenersi un nuovo Consiglio.

Tornando a Tria, il ministro ha poi anticipato che il Def arriverà la prossima settimana, e conterrà “obiettivi di bilancio chiari e l’inquadramento economico”. Il ministro, smentendo le voci circolate qualche giorno fa di un Def senza obiettivi, ha quindi chiarito che “ci saranno i numeri”.