Di Maio evoca larghe intese poi ritratta: “Errore di traduzione”

1 Febbraio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – A quasi un mese dalle elezioni, in programma il 4 marzo, si contano circa 8 milioni di italiani nelle file degli indecisi, un numero sostanzioso che per Forza Italia e Partito democratico possono valere anche il 2 per cento in più come scrive oggi Il Messaggero.

Intanto anche nel Movimento Cinque Stelle si fanno i conti sulla possibilità concreata che da queste elezioni non uscirà un chiaro vincitore. Come rende noto oggi La Stampa il candidato premier Luigi Di Maio, in un incontro alla City con gestori, analisti e imprenditori inglesi, avrebbe confermato che né il Movimento Cinque Stelle, né il Pd ha i numeri per governare. Da qui una soluzione ampia: non un governissimo quanto piuttosto un esecutivo di scopo, che si concentri su temi comuni ad entrambi gli schieramenti come lotta alla burocrazia, sblocco degli investimenti pubblici. Anche Reteurs dà questa notizia ma prontamente arriva la smentita del diretto interessato.

“Agli investitori internazionali incontrati oggi a Londra ho ribadito ciò che ho sempre detto: che il giorno dopo le elezioni, se non dovessimo avere la maggioranza dei seggi, farò un appello pubblico a tutte le forze politiche invitandole a convergere sui temi e sulla nostra squadra di governo, senza alcun tipo di alleanza, inciuci o scambi di poltrone di governo. Probabilmente c’è stato un problema di traduzione”.

Fatto sta, come scrive il quotidiano agli incontri, erano presenti anche operatori italiani. Di Maio incontrando gli investitoti internazionali ha voluto scrollarsi di dossi l’etichetta di populista e la finanza internazionale pare meno preoccupata del voto italiano visto che lo spreadLuigi Di  sta scivolando da settimane arrivando a 133 punti, il minimo dal 2016.