Deutsche Bank: è iniziato il contagio

28 Settembre 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – I timori dei mercati si stanno concentrando sul caso Deutsche Bank e sul referendum costituzionale italiano del 4 dicembre. Ma quello che dovrebbe preoccupare di più gli investitori sono le ultime notizie arrivate dal settore privato. Nord LB e Lufthansa in Germania prima e poi Korean Air Lines hanno ritirato le emissioni di bond, spingendo i commentatori di mercato a osservare che “l’incertezza sul fronte del credito incomincia a pesare” su alcuni gruppi e potrebbe alimentare i dubbi su quello che un tempo era un punto fermo degli operatori: la solidità dell’economia tedesca.

Come riportato da Reuters le preoccupazioni su un eventuale contagio dal settore bancario della Germania ha costretto Norddeutsche Landesbank ad annullare l’emissione di titoli obbligazionari senior martedì “dopo che l’emittente ha riscontrato una domanda insufficiente alla copertura della vendita” dei bond a sette anni”.

La banca, che gode di un rating di Baa1, NR e A-, ha iniziato a piazzare il titolo benchmark lunedì a un prezzo intorno all’area dei 90 punti base. Il tentativo della banca è fallito miseramente per via dei timori legati alla carenza di capitale di Deutche Bank, che hanno spinto al rialzo gli spread creditizi.

“La banca non ha ottenuto la risposta che si aspettava. Le preoccupazioni sul settore bancario tedesco sono tante”, dice un gestore. Gli spread sui bond di Deutsche Bank continuano ad ampliarsi nonostante le dichiarazioni dei manager della prima banca di Germania volte a rassicurare i mercati.

Secondo il numero uno dell’istituto, per il quale i mercati temono una serie di sanzioni penali, John Cryan, la banca non ha bisogno di aiuti e “in nessun modo ho chiesto un aiuto alla cancelliera, né ho suggerito nulla del genere”. L’AD lo ha detto in una intervista al quotidiano tedesco Bild in risposta alle indiscrezioni stampa secondo cui la banca alla fine sarà aiutata dal governo Merkel.

La banca insiste con l’affermare che è in grado di pagare un’eventuale multa da 14 miliardi di dollari comminata dagli Stati Uniti, senza dover fare ricorso a un aumento di capitale e che non ha chiesto aiuto al governo.

Sui mercati delle obbligazioni subordinate bancarie si vedono gli effetti del nervosismo: l’indicazione di rendimento dei bond Tier 2 (capitale debole o di bassa qualità) con cedola al 4,5% e scadenza nel 2026 si è ampliata di 4 punti base dall’apertura di lunedì e ora scambia sopra i 509 punti base.

Deutsche Bank non è l’unica possibile “mela marcia” del comparto bancario tedesco. Tutto il settore delle Landesbank, del quale fa parte NordLB, è in crisi ed è sotto osservazione dall’inizio dell’anno, vista la sua enorme e potenzialmente dannosa esposizione al mercato del credito.

L’istituto tedesco a controllo statale ha accettato di recente di assumere il controllo della sua divisione in perdita di Brema (Bremer Landesbank), che sta accusando una erosione di capitale. Questo mese Moody’s ha declassato NordLB dopo che le due società hanno annunciato di aver chiuso in perdita il primo semestre. Il rating del credito senior di NordLB è stato abbassato a Baa1 (con outlook negativo) da A3. Il giudizio di Fitch è di A- (outlook stabile).

In Borsa intanto, dopo aver perso un quarto del loro valore nelle ultime tre settimane, i titoli Deutsche Bank oggi rimbalzano, beneficiando anche della notizia relativa alla vendita, per un valore di quasi 1 miliardo di euro, della divisione Abbey Life, l’unità di assicurazione del Regno Unito. Le quotazioni sono salite di oltre il +3% all’inizio della seduta alla Borsa di Francoforte, attestandosi a quota 10,89 euro, rispetto ai 10,50 euro della chiusura precedente. Ma il titolo vale la metà rispetto allo scorso anno.