Def e Piazza Affari, analisti tecnici: “abbiamo 100% cash in portafoglio”

1 Ottobre 2018, di Redazione Wall Street Italia

Considerando il tono sprezzante verso i mercati di alcune voci autorevoli del governo e soprattutto i massicci ordini di vendita visti nell’asta di chiusura di venerdì in particolare su alcuni titoli bancari (come Bpm, Intesa Sanpaolo e UniCredit) “non è escluso che l’ondata di panic selling sia esaurita”.

È il parere espresso da Pietro Di Lorenzo, analista tecnico di Sos Trader, secondo il quale è del tutto “possibile che gli acquirenti tentino una reazione sull’eventuale test del supporto in area 20.300 punti”. Nella tabella riportata in fondo ed elaborata con la collaborazione di Big Short Hunter) sono indicati i 10 investitori che stanno scommettendo più massicciamente sul Ribasso dei titoli italiani e dunque che si stanno  arricchendo sul crollo di Piazza Affari.

Analizzando le performance settimanali dei cinque titoli più Shortati dagli investitori istituzionali (fondi pensione, società di gestione del risparmio, banche, assicuratori, holding finanziarie) viene in mente una vecchia frase dell’ex presidente del Consiglio e Senatore a vita Giulio Andreotti: “A pensare male di fa peccato, ma si ha spesso ragione!”. Azimut ha registrato un computo negativo del -6,2%, Bpm del -8,45%, Bper -6,19%, Ubi -8,18% e Astaldi -38,37%.

Operativamente la strategia di Sos Trader rimane all’insegna della cautela (“abbiamo il 100% della liquidità in portafoglio“, dicono nella nota settimanale). Questo ha consentito “di schivare il ribasso di venerdì, che temevamo in quanto era quasi inevitabile che le promesse elettorali dovessero essere almeno in parte rispettate nel primo DEF” (vedi video sotto dell’intervista rilasciata venerdì da Pietro Di Lorenzo.

Sotto il profilo dei grafici, il listino Ftse Mib ha disegnato una Long Black che rimangia nel giro di poche ore buona parte del rialzo faticosamente raggranellato nel corso del mese. Settembre si chiude in positivo (+2,18%), ma il bilancio dei primi 9 mesi dell’anno rimane in rosso: -5,22%.

A pesare sugli scambi a Milano finora sono stati in particolare i cali di Atlantia -32,1%, Telecom Italia -27,41%, Prysmian -23,69%, Recordati -21,32%, Intesa -20.54%. A brillare sono stati invece Moncler +42,25%, Saipem  +39,46%, Ferrari +35,62%, Finecobank +34,92% e Eni 17,99%

Piazza Affari in difficoltà, meglio rimanere "liquidi"

Piazza Affari, i titoli interessanti per le prossime sedute

I graficisti segnalano questi nomi:

SAIPEM si conferma la Blue chip con maggior forza relativa (+10.81% negli ultimi 5 giorni)! Il titolo regge nonostante il Sell off: il superamento di area 5.34€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti

Interessante inversione della forza relativa per LUXOTTICA che archivia la miglior settimana delle ultime 15. Una chiusura superiore ai 59€ confermerà il segnale rialzista.

INTESA SANPAOLO viene ancora una volta presa di mira dai ribassisti! Il titolo nonostante presenti un eccellente rapporto Dividend/Yeld è il fra i bancari più penalizzati da inizio anno (-20.54%) e nell’ultima settimana (-10.11%). Monitoriamo il supporto in area 2.15€, livello su cui è possibile assistere a una reazione degli acquirenti.

Le 12 Azioni italiane Migliori secondo il Recommendation Index di Sos Trader sono quelle indicate nella tabella.

DOBANK mostra interessanti segnali di reazione dopo aver toccato il minimo assoluto a 8.655€. Monitoriamo attentamente il titolo in attesa di un segnale di conferma.

Rimane nel “mirino” REPLY che consolida sotto la resistenza chiave passante a 60€. Possibile intervenire a seguito del breakout di questo livello.