Dazi e NATO: mercati tra la calma e la tempesta

10 Luglio 2018, di Daniele Chicca

I mercati tentano di conservare la traiettoria positiva di inizio settimana, con le tensioni fronte Usa che non si placano. Lato guerra commerciale, non c’è nulla di veramente nuovo dopo l’entrata in vigore dei dazi bilaterali da parte di Cina e America. L’unico spunto degno di nota riguarda la posizione di Pechino, che ha espresso la volontà di fare fronte comune con gli europei.  Pista che però le autorità a Bruxelles non sembrano intenzionate a seguire. Anzi, la cancelliera Angela Merkel pare pronta a fare concessioni a Donald Trump: si è detta disposta a valutare l’imposizione di un regime generalizzato di dazi più bassi in alcuni settori come per esempio in quello automobilistico. Sul dossier cinese, e le accuse di svalutazione della moneta e di manodopera a basso costo, l’Unione Europea condivide a grandi linee la diagnosi formulata da Washington. Questo però non significa che approva le misure protezioniste messe in atto da Washington per contrastare le pratiche commerciali sleali della Cina.

Inoltre i paesi membri dell’UE sono in modalità wait-and-see in vista del summit della NATO di mercoledì. Il problema cruciale riguarda il budget. Trump ha trovato un altro argomento per criticare l’Ue. Dopo il surplus delle partite correnti giudicato troppo elevato (3,5% del PIL), ora a essere preso di mira è l’apporto giudicato insufficiente alle spese per la Difesa. Nel 2016 è stato preso l’impegno di portarlo al 2% del PIL entro il 2024, ma ancora siamo lontani da quelle cifre. La Germania è all’1,2%, l’Italia all’1,1% e la Spagna allo 0,9%. La tendenza è al rialzo ma gli sforzi non sono ancora sufficienti per convincere l’amministrazione Trump. In ogni dossier è la Germania che si trova in prima linea e l’impressione è che spetterà a Berlino il compito di placare la collera del presidente americano. I mercati guardano con impazienza ai prossimi sviluppi.

(Immagine: Getty Images)

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Daniele Chicca 10 Luglio 201810:44

Avvio di seduta in moderato rialzo per le principali borse europee. Francoforte sale dello 0,29% a 12.580 punti, Parigi dello 0,22% a 5.410 punti e Londra dello 0,1% a 7.695 punti. Positiva ma senza troppo slancio anche Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che fa segnare un progresso dello 0,18% a 22.078 punti.

Daniele Chicca 10 Luglio 201811:22

La settimana sarà ancora dominata dall’evoluzione della dialettica sulla guerra commerciale tra USA, Cina e UE, secondo Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda. Sul fronte macroeconomico sono attesi i dati sulla produzione industriale e manifatturiera di Italia, Francia e UK, il dato sulle aspettative economiche in Germania e l’inflazione tedesca e francese. In Usa si attendono i dati sui prezzi alla produzione e al consumo, da cui non dovrebbero emergere sorprese. Atteso in chiusura di settimana il dato sulla fiducia dell’Università del Michigan.

Dalla Banca Centrale Canadese si attende mercoledì la decisione sui tassi; previsto dagli analisti un ritocco al rialzo di 25 bps all’1,5%. Al via questa settimana la reporting season del secondo trimestre a Wall Street. Le attese degli analisti, dice Biolzi, “sono positive anche se potrebbero pesare negativamente le tensioni commerciali sui dati previsionali del secondo trimestre dell’anno. Si comincia con le principali banche, JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo che rilasceranno i dati venerdì”.

Daniele Chicca 10 Luglio 201811:23

La settimana sarà ancora dominata dall’evoluzione della dialettica sulla guerra commerciale tra USA, Cina e UE, secondo Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda. Sul fronte macroeconomico sono attesi i dati sulla produzione industriale e manifatturiera di Italia, Francia e UK, il dato sulle aspettative economiche in Germania e l’inflazione tedesca e francese. In Usa si attendono i dati sui prezzi alla produzione e al consumo, da cui non dovrebbero emergere sorprese. Atteso in chiusura di settimana il dato sulla fiducia dell’Università del Michigan.

Dalla Banca Centrale Canadese si attende mercoledì la decisione sui tassi; previsto dagli analisti un ritocco al rialzo di 25 bps all’1,5%. Al via questa settimana la reporting season del secondo trimestre a Wall Street. Le attese degli analisti, dice Biolzi, “sono positive anche se potrebbero pesare negativamente le tensioni commerciali sui dati previsionali del secondo trimestre dell’anno. Si comincia con le principali banche, JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo che rilasceranno i dati venerdì”.

Daniele Chicca 10 Luglio 201816:01

Seduta positiva anche a Wall Street dove il Dow Jones guadagna circa 100 punti e l’indice Russel delle società a media e piccola capitalizzazione tocca nuovi record. L’attenzione degli investitori si sposta lentamente verso la stagione delle trimestrali. Nel primo trimestre gli utili aziendali sono cresciuti del 24% su base annuale e gli analisti si aspettano di vedere risultati simili anche nel periodo aprile-giugno. Gli esperti interpellati da FactSet prevedono un incremento del 20% dei profitti per le imprese quotate sull’S&P 500.