Crisi in Ucraina scatena corsa agli armamenti in Europa

13 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La crisi politica e militare in Ucraina ha spinto i paesi europei ad aumentare la spesa militare. E’ quanto si legge in un report dell’International Peace Research Institute (SIPRI) di Stoccolma, secondo cui “le tensioni tra Mosca e Kiev hanno radicalmente modificato la sicurezza in Europa, impattando in maniera significativa sulla spesa militare dei paesi per lo più confinanti con la Russia,” ha scritto Sam Perlo-Freeman, uno degli autori del rapporto sul trend della spesa mondiale militare nel 2014.

Nel rapporto vengono citati soprattutto paesi dell’Europa Centrale, il Baltico e le nazioni del Nord Europa.

La situazione europea appare in controtendenza rispetto al trend mondiale: lo scorso anno infatti la spesa militare globale nel 2014 si è attestata a 1.800 miliardi di dollari, in calo del 0,4 per cento rispetto al 2013.

Secondo una stima provvisoria del SIPRI, quest’anno Kiev ha in programma di raddoppiare le spese militari rispetto allo scorso anno, quando sono ammontate a circa 4 miliardi di dollari con un aumento del 20% circa rispetto all’anno precedente.

A livello globale, dopo Usa e Cina, la Russia è il terzo paese con il budget militare più alto pari a 84,5 miliardi di spesa. Anche in questo caso, Mosca si propone di aumentare del 60% gli investimenti durante l’anno in corso. (mt)