Criptovalute: l’Ue pensa ad una valuta digitale pubblica

6 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

In line con quanto sta avvenendo in Cina, anche lUnione europea starebbe considerando l’emissione di una valuta digitale pubblica per contrastare l’ascesa di Libra, la stablecoin di Facebook, che dovrebbe vedere il suo debutto il prossimo anno.

I dettagli del progetto

È quanto riporta l’agenzia Reuters, che cita la bozza di un documento dell’Unione europea in cui si legge che la

Banca centrale europea dovrebbe prendere in considerazione l’emissione di una valuta digitale pubblica”. La bozza del testo della Ue, visionato dall’agenzia stampa, “esorta, inoltre, il blocco a sviluppare un approccio comune alle criptovalute, incluso l’eventuale divieto di progetti ritenuti troppo rischiosi“.

Il documento – che potrebbe essere discusso dai ministri delle finanze dell’UE venerdì, in vista di una sua approvazione nella prossima riunione del 5 dicembre – intensificherebbe la campagna di regolamentazione dell’UE contro le criptovalute, che finora sono state oggetto di regolamentazione solo parziale in alcuni stati membri.

“La Bce e le altre banche centrali della Ue potrebbero esplorare proficuamente le opportunità e le sfide legate all’emissione di valute digitali da parte della banca centrale anche prendendo in considerazione misure concrete a tal fine”, si legge nella bozza citata da Reuters, redatta dall’attuale presidenza finlandese dell’Ue e soggetta a possibili modifiche.

I piani di Facebook

Va ricordato che Facebook ha annunciato lo scorso giugno l’intenzione di lanciare l’anno prossimo la sua valuta digitale Libra. Ma a settembre, Francia e Germania hanno dichiarato che questo potrebbe rappresentare un rischio per il settore finanziario e hanno sostenuto lo sviluppo di un’alternativa pubblica.

Non tutto sembra filare liscio per Facebook. Dopo aver perso per strada alcuni pezzi importanti, tra cui PayPal, Mastercard, Visa, Facebook sta cercando di capire quale direzione dare al progetto di valuta digitale Libra per scongiurare una retromarcia rispetto al lancio previsto per giugno 2020.

Parlando con l’agenzia Reuters, David Marcus, responsabile del progetto, ha ammesso di non escludere la possibilità di modificare i meccanismi di funzionamento di Libra, che potrebbe evolversi in una serie di stablecoin ancorate al valore di svariate monete tradizionali, piuttosto che essere un token unico.

Le stablecoin sono criptovalute solitamente ancorate a valute ufficiali,  come il dollaro. Tether ne è un tipico esempio. Tali valute mirano a ridurre la volatilità vista in valute virtuali come bitcoin ed Ethereum.