Coronavirus, investimenti razionali in tempi volatili

3 Aprile 2020, di Massimiliano Volpe

Nelle ultime settimane i mercati finanziari sono stati caratterizzati da un’elevata volatilità. Abbiamo chiesto a Ted Maloney, Chief Investment Officer, MFS Investment Management, quali sono i fattori da tenere in considerazione per prendere delle scelte di investimento oculate.

Ted, di recente abbiamo assistito a movimenti di mercato senza precedenti. Come pensi di gestire il team di investimento in tempi così volatili e imprevedibili?
Sono state settimane impegnative. La diffusione del Coronavirus ha provocato grandi sconvolgimenti in case, scuole e luoghi di lavoro, e i mercati finanziari sono diventati sempre più volatili. I governi di tutto il mondo stanno lavorando duramente per arrestare questa diffusione, e anche noi stiamo facendo la nostra parte attraverso nuove, adeguate, modalità di lavoro.
Il nostro obiettivo principale sono e saranno sempre i nostri clienti, ma non possiamo fare nulla per loro se non ci prendiamo cura del nostro personale qui a MFS. Ci impegniamo a garantire che sia al sicuro, nella condizione migliore per lavorare per conto dei nostri clienti e che disponga degli strumenti necessari per svolgere il proprio lavoro, sia in ufficio che a casa. Questo permette loro di concentrarsi sull’analisi dei rischi e delle opportunità dei mercati.
Lo facciamo attraverso la collaborazione quotidiana e sfruttando la nostra piattaforma di ricerca a livello globale. In tempi turbolenti come questi, è più importante che mai avere fiducia nel team e nel suo processo di investimento.

Quale impatto pensa che l’epidemia di coronavirus avrà sulle prospettive economiche e degli utili nei prossimi trimestri?
C’è una cosa che crediamo di sapere con certezza riguardo le ripercussioni dell’epidemia del Coronavirus: la crescita economica rallenterà nel breve termine. Quanto è ancora poco chiaro, considerando che non sappiamo con chiarezza come andranno le cose. Gli effetti economici porteranno a un rallentamento o a una contrazione della crescita per la maggior parte delle aziende e peseranno sui margini, che sono stati piuttosto elevati negli ultimi anni. Il rallentamento della crescita ha influito sul mercato, ma non si sa ancora per quanto tempo e quanto sarà grave.
Se da un lato è impossibile rispondere a questa domanda con certezza, dall’altro possiamo e dobbiamo pensare a come potrebbero evolversi i vari scenari. Attribuiamo a tali scenari delle probabilità e le modifichiamo costantemente man mano che nuove informazioni vengono incorporate nella nostra analisi. Anche se le circostanze che hanno creato l’attuale contesto di mercato sono sfavorevoli, come azienda il nostro obiettivo è quello di avvantaggiare i nostri clienti nei periodi di volatilità, perché i fondamentali a lungo termine sono stati molto più stabili dei prezzi di mercato giornalieri.
Dobbiamo quindi assicurarci di analizzare costantemente i fondamentali a lungo termine per poter sfruttare le opportunità di dislocazione dei prezzi, che ci portano ad acquistare o vendere titoli per conto dei nostri clienti. Cerchiamo di mantenere una visione razionale di analisi ogni giorno, in modo che quando si verificano dislocazioni di mercato, abbiamo una conoscenza completa e precisa dei fondamenti a lungo termine di un’azienda e ciò che guida la loro attività.

Il Bull Market, che dura da 11 anni, ha indotto molti investitori a comprare “alla cieca” un’ampia fetta di mercato e ad adottare la mentalità del “buy on the dip”. In che modo l’attenzione ai fondamentali aiuterà in questo ambiente più volatile?
Episodi come l’epidemia di Covid-19 dimostrano l’importanza di avere una profonda conoscenza dei fondamentali di un’azienda. La nostra piattaforma di ricerca globale è stata costruita proprio per questo. È nostro compito capire come funzionano le aziende, come operano le loro supply chain globali e poi valutare cosa potrebbe essere cambiato. E’ troppo tardi cercare di capire come funziona tutto questo durante una crisi e coloro che si faranno cogliere impreparati non potranno mai approfittare di ciò che sta accadendo sul mercato.

Tali crisi a volte sollevano domande ancora più ampie e profonde, come, ad esempio, cosa comportano shock come l’epidemia di coronavirus per le supply chain a lungo termine?
Abbiamo assistito a un trend pluridecennale di crescente globalizzazione, un significativo vento favorevole alla crescita globale ma anche contrario all’inflazione, determinando un contesto favorevole per i prezzi degli asset. Se gli attriti commerciali degli ultimi anni – insieme a quanto sta accadendo oggi a causa del virus – dovessero invertire in modo permanente la tendenza alla globalizzazione, ci sarebbero importanti ripercussioni sul valore degli asset. Riportando questa tendenza a livello micro da parte degli investitori, avrebbe implicazioni reali per i vincitori e i perdenti a lungo termine, il che rende così importante l’attenzione ai fondamentali.