Corea del Nord, diplomatico: escalation rischia di tramutarsi in guerra

7 Marzo 2017, di Daniele Chicca

L’escalation delle tensioni tra Corea del Nord e paesi vicini asiatici, che vede coinvolti anche gli Stati Uniti, potrebbe presto trasformarsi in un conflitto armato internazionale. A lanciare l’avvertimento è stato un diplomatico del paese nordcoreano, un regime sempre più isolato al quale rimane solo la Cina come grande potenza alleata. Vista la posizione di debolezza nella cartina geopolitica non sorprende dunque che sia Pyongyang ad alzare la voce per prima.

Il paese guidato da Kim Jong-Un potrebbe bluffare quando dice che presto sarà in grado di lanciare missili nucleari internazionali. Fatto sta che i test balistici dell’altro giorno sono valsi alla Corea del Nord un coro di condanne unanimi da parte della diplomazia occidentale. Pyongyang ha accusato Stati Uniti e Corea del Sud di condurre esercitazioni militari congiunte il cui obiettivo era quello di effettuare “un attacco nucleare preventivo” contro la Corea del Nord.

L’annuncio di Ju Yong Choi, diplomatico nordcoreano, è arrivato davanti a una platea internazionale. Intervenuto durante una conferenza sponsorizzata dall’Onu sul disarmo nucleare a Ginevra, Choi ha criticato le esercitazioni congiunte di Usa e Corea del Sud, definendole “senza precedenti e gigantesche”, motivo di seria preoccupazione per il suo paese. Le esercitazioni sono la causa di una “escalation delle tensioni che potrebbe portare a una guerra vera e propria“.

Robert Wood, l’ambasciatore Usa per il disarmo, ha risposto a tono alle minacce, dicendo che con i suoi test missilistici e attività nucleari la Corea del Nord non è altro che “un reietto, un’anomalia che ha violato leggi internazionali e diverse risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti”.

Con il dispiegamento del sistema anti missilistico in Corea del Sud, che offre all’America la possibilità di sparare a comando come difesa da un eventuale lancio di missili da parte del Nord, molti commentatori e analisti la pensano in realtà come il diplomatico nordcoreano: temono che le tensioni nella regione si trasformino in una guerra per procura.

Ieri la Corea del Nord ha mandato in subbuglio i mercati finanziari quando ha annunciato che tre missili balistici dei quattro lanciati hanno raggiunto il mar del Giappone. Come risposta, gli Stati Uniti hanno promesso di fornire alla Corea del Sud un sistema anti missilistico THAAD. I due capi della Difesa americano e sudcoreano hanno deciso che il sistema avrebbe dovuto essere dispiegato “il prima possibile”.