Con Draghi “euro diventati come lire”

16 Marzo 2016, di Daniele Chicca

GINEVRA (WSI) – Con le sue nuove manovre accomodanti straordinarie Mario Draghi e i suoi colleghi della Bce hanno di fatto affossato il valore degli euro, rendendoli al pari delle vecchie lire.

Sono le accuse al potenziamento del Quantitative Easing e al secondo programma TLTRO da quattro anni rivolte dall’economista tedesco Thorsten Polleit che in un’intervista ai media svizzeri critica anche i piani di abolizione dei contanti di cui si parla con sempre maggiore insistenza.

Il Chief Economist di Degussa non si dice sorpreso dalle misure intraprese dalla Bce, che a settembre 2015 nel suo ‘Degussa Market Report’ anticipava che Draghi avrebbe creato altri cinque miliardi di euro per riuscire a salvare il settore bancario dell’area euro.

“Le mie paure si sono materializzate. La Bce sta per rendere l’euro al pari delle vecchie lire”, ha detto l’economista di stampo liberale, le cui idee sono riconducibili a quelle della scuola austriaca.

Per quanto riguarda il divieto dei contanti, se si incominciano a togliere le banconote dalla circolazione, secondo Polleit i cittadini saranno obbligati a effettuare transazioni monetarie con sistemi di pagamento elettronici.

“Grazie alla sua vicinanza con il settore bancario, lo Stato a quel punto potrà tracciare tutte le operazioni che vuole e i cittadini diventeranno completamente trasparenti. È una misura incompatibile con le nostro libertà e diritti civili”.

Oro “metodo definitivo di pagamento”

Uno dei motivi per cui le autorità vogliono mettere al bando le banconote è che in questo modo i cittadini non possono sfuggire ai tassi di interesse negativi, non potendo prelevare i soldi dalle banche dove li hanno depositati.

I politici fautori della proposta, Draghi compreso, sostengono che contribuirà alla lotta contro la criminalità. Ma “non c’è nulla che dimostri la nozione secondo cui una restrizione dell’utilizzo di contanti ridurrà i comportamenti criminali”. come il riciclaggio di denaro e le tangenti.

Se c’è un metodo di pagamento definitivo, questo è rappresentato dall’oro, che è un’ottima via di fuga ai piani di restrizione delle libertà dei cittadini ventilati dalle autorità politiche e monetarie negli ultimi tempi.

È molto più plausibile che imponendo tassi negativi “il governo voglia ridurre i livelli di debito pubblico. Un divieto di circolazione dei contanti consentirebbe di impedire una corsa agli sportelli” e renderà impossibile qualsiasi fuga di capitali dalle banche o dai paesi in cui i rendimenti sono sotto lo zero.

Fonte: Finews