Commissione Ue: Legge di bilancio “non fa bene al popolo” italiano

22 Novembre 2018, di Daniele Chicca

Le inadempienze del governo italiano sono “considerevoli”, secondo il commissario degli Affari Economici Ue che ha commentato la manovra in un’intervista concessa al quotidiano economico francese Les Echos, ribadendo il concetto secondo cui è necessario giocare di squadra per la sopravvivenza dell’area euro.

“Contrariamente a quanto pretende qualcuno, una manovra così non può essere ‘positiva per il popolo’. Ma rischia di “oberare l’avvenire”: così si è espresso Pierre Moscovici, parlando della bocciatura della legge di bilancio italiana.

“La zona euro non può esistere, progredire, rafforzarsi se ognuno va per conto proprio”, aggiunge Moscovici. “Nel caso italiano la nostra proposta è conseguenza logica della decisione delle autorità italiane di non modificare la loro manovra. Continuiamo a pensare che il progetto di bilancio presenta rischi per l’economia italiana, per le aziende, per i risparmiatori e i contribuenti, semplicemente perché rischia di accrescere il debito” pubblico.

Moscovici rimane comunque ottimista sul fatto che un accordo tra Italia e Ue sul budget sia ancora possibile. L’incontro tra il commissario e i rappresentanti dell’esecutivo giallo verde dovrebbe calmierare i mercati, ma Matteo Salvini ha chiarito che il governo non intende fare passi indietro significativi sulla legge di bilancio.
Finché una delle due parti non si dice pronta a fare concessioni, difficilmente sui mercati potrà tornare definitivamente il sereno. Salvini ha detto che il dialogo è aperto con Moscovici e Jean-Claude Juncker (il presidente della Commissione Ue, l’organo esecutivo dell’Europa unita) sulla legge di bilancio e che il governo non vuole lottare con nessuno.
Ma le autorità politiche italiane non sembrano pronte a piegarsi al volere dell’Unione Europea, anche perché un simile scenario equivarrebbe a non mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Da parte sua Bruxelles non può mostrarsi debole, poiché altrimenti si rischia che anche altri Stati membri dell’area chiedano lo stesso trattamento di favore riservato all’Italia.
Insomma, le due parti in causa sono inevitabilmente in rotta di collisione. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria sostiene che le “drammatizzazioni” della sfida tra Ue e Italia finiranno per recare danni alle economie di entrambe le aree. In questo scontro che si preannuncia lungo e sfiancante, sicuramente c’è già uno sconfitto: gli investitori rialzisti negli asset italiani.